Il 17 ottobre 2024 il Gruppo Caviro ha inaugurato un impianto fotovoltaico all’interno di un nuovo vigneto adiacente le proprie cantine a Forlì. Con una superficie di 1,5ha, costituisce, attualmente, il più grande impianto “agrivoltaico in vigneto” a livello nazionale e si propone come luogo di verifica e quantificazione degli impatti e dell’efficienza.
Il sistema prevede l’alternanza di un filare di pannelli ogni 5 o 3 di filari di vite (due varianti a confronto ed entrambe comparate, per le variabili agronomiche e produttive, con analogo vigneto senza pannelli). Le viti sono allevate a Guyot o cordone speronato, mentre i pannelli bifacciali sono situati su tracker monoassiali all’altezza di 5m. Costo totale 1,5 milioni di euro e produzione di 1.300.000kWh di energia elettrica che verrà tutta utilizzata da CAVIRO, che porta così la propria autosufficienza al 95%.
La struttura del sistema messo in essere da CAVIRO prevede il movimento/orientamento dei pannelli per consentire che le piante coltivate possano ottenere la quantità ideale di luce (fondamentale per la fotosintesi!) nelle diverse stagioni e stadi fisiologici. Il tutto è pensato per ottimizzare la produzione di energia da un lato e, dall’altro, ottenere la maggior quantità possibile di benefici per la vite. In teoria, infatti, la presenza dei pannelli dovrebbe ridurre l’evapotraspirazione e quindi il fabbisogno idrico, proteggere la vite e il suolo dagli eventi meteo estremi come grandine, gelate tardive e vento, ridurre le temperature massime estive.
Misurare e dare un valore agli effetti sulla vite, così come alla produzione energetica è la finalità del potente set di sensori distribuito nell’impianto e al conseguente monitoraggio continuo che verrà seguito da Horta.
Nei prossimi anni sarà, dunque, possibile ragionare su dati solidi, che permetteranno di valutare quanto e come produzione energetica da fotovoltaico e viticoltura possono essere integrati.
