L’uso di antitraspiranti può rappresentare uno strumento semplice ed efficace per ritardare la maturazione delle uve ed evitare problemi durante la vendemmia secondo i risultati preliminari di un recente studio australiano.
Il lavoro, diretto da Darren Fahey, conferma i risultati ottenuti da altri ricercatori (A. Alberto Palliotti, Enoforum 2013) ed offre un nuovo approccio nella lotta per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il gruppo di ricerca ha studiato l’effetto dell’applicazione di un antitraspirante alla dose dell’1% (in volume) in diverse varietà di vite in prove realizzate in campo condotte in zone di clima freddo, caldo, caldo/secco e caldo/umido del Nuovo Galles del Sud (Australia).
È stato utilizzato un concentrato organico emulsionabile in acqua, derivato dalla resina di conifere la cui formulazione contiene un polimero terpenico il cui ingrediente attivo è il pinolene. Una volta applicato, forma una pellicola superficiale flessibile che funge da barriera fisica, riducendo la perdita d’acqua da foglie, grappoli e altre parti della vite, lasciando allo stesso tempo gli stomi aperti.
L’antitraspirante è stato applicato in un unico trattamento durante la fase prefioritura, nella fase di preinvaiatura o in entrambe le fasi. Le viti trattate sono state quindi confrontate con un controllo non trattato.
Per le prove in campo, sono stati definiti undici siti in vigneti commerciali in 7 regioni vinicole del Nuovo Galles del Sud. Le prove sono iniziate nella stagione 2017/18 con il Pinot Nero (2 siti), nella stagione 2018/19 con Shiraz (7 siti) e nel 2019 con Chardonnay (2 siti)
Le principali conclusioni dello studio sono state:
- aumento del peso delle bacche nell’uva Shiraz e Pinot Nero (nel Shiraz un fattore importante è stato il sito e nel Pinot Nero l’anno);
- aumento del peso del grappolo in Pinot Nero, Shiraz e Chardonnay (le risposte sono state diverse a seconda dell’anno nel Pinot Nero e in base al sito nel Shiraz);
- valore Baumé inferiore (maturazione ritardata) in Shiraz e Pinot Nero (sebbene la risposta fosse diversa a seconda del sito e dell’anno);
- valore Baumé inferiore (maturazione ritardata) in Chardonnay, a seconda del sito;
- nessun effetto generale del trattamento su pH, AT e composti fenolici (sebbene sia stata rilevata un’interazione tra trattamento, sito e anno)
- nessun effetto generale sugli antociani (sebbene sia stata rilevata un’interazione tra il trattamento e l’anno)
- diminuzione della concentrazione di alcol in Pinot Nero e Shiraz in diverse zone climatiche
- una riduzione generale dell’appassimento dell’uva (vedi immagine).
Secondo gli autori, sono necessarie nuove ricerche a lungo termine e in diverse stagioni per valutare tutto il potenziale e i benefici dell’uso di antitraspiranti.
In questo link è possibile consultare un rapporto dettagliato sui risultati ottenuti nella stagione 2017-18
Fonte: Wine Australia
R. Jimenez Lorenzo, P. Brial, C. Picou, M. Perez, A...
