Al congresso Enoforum 2015 una sessione specifica è stata dedicata al progetto EU ECO-PROWINE.

Nella prima parte sono stati presentati i dati raccolti da circa 100 cantine in diversi paesi euorpei, riguardanti i mezzi tecnici utilizzati in vigneto, in cantina e nel confezionamento, come gasolio, fertilizzanti, pesticidi, rame, zolfo, elettricità, acqua, additivi e coadiuvanti, bottiglie di vetro, chiusure e cartoni. 

Questi dati sono stati tradotti in indici di impatto ambientale utilizzando un algoritmo messo a punto in seno al progetto. Lo stesso studio ho mostrato come in tutti i casi la riduzione dell’impatto ambientali coincideva con una riduzione dei costi di produzione.

La seconda presentazione della sessione descrive lo strumento web sviluppato nel progetto ECO-PROWINE, che permette un’autovalutazione del livello di sostenibilità della cantina. Il sistema è stato concepito concentrandosi sulle aziende di piccola e media dimensione, ma può essere utilizzato anche da grandi aziende vinicole, viticoltori o cooperative. 

Le aziende possono – senza costi importanti – utilizzare lo strumento per identificare le fasi di processo più critiche e successivamente per valutare il proprio livello a confronto con un benchmark europeo; infine – su base volontaria – possono richiedere la validazione dei loro dati e vedersi riconosciuto il diritto all’uso del marchio ECO-PROWINE, per rendere evidente ai propri clienti lo sforzo che stanno attuando verso una maggiore sostenibilità.

Notizie correlate: