Gli effluenti degli stabilimenti enologici hanno un’elevata richiesta chimica di ossigeno (COD) e un basso pH. In questo studio, abbiamo analizzato in modo esauriente gli effluenti di due cantine e abbiamo studiato i cambiamenti temporali nel corso della durata di una vendemmia e di un anno. Abbiamo riscontrato che l’etanolo contribuisce per circa l’85%-90% al COD degli effluenti grezzi e in seconda posizione troviamo l’acido acetico. Abbiamo visto che il pH dipendeva in qualche modo dalla concentrazione dell’acido acetico. La concentrazione di sodio negli effluenti dipende dal regima di pulizia della cantina e la concentrazione del potassio dipende dalle perdite di succo, vino o fecce. I dati e le correlazioni trovate potrebbero consentire di preparare un effluente artificiale per scopi scientifici e di ricerca. Si consiglia la lettura del testo integrale
Abstract La tiamina (vitamina B1) è un nutriente vitale per..
“Instabilità” è un termine generico definito come la tendenza a..
Pier Giorgio Bonicelli, Ginevra Canavera, Riccardo Collivasone, Silvia Pagani, Mario..
Marzio Mannino (Resp. Tecnico e Qualità – Francy Oenology) Tommaso..
Vito Michele Paradiso1*, Massimo Tripaldi2, Maurizio Frati3, Ilaria Prezioso1 ,..
