I composti fenolici sono sostanze fondamentali nelle uve, in quanto responsabili di caratteristiche importanti per la qualità dei vini come il colore, l’astringenza e l’amaro. 
Il Sangiovese, principale vitigno toscano, può talvolta essere carente dal punto di vista fenolico e, quindi, spesso risulta necessario il taglio con altri vitigni, al fine di incrementare il colore.
 
L’oggetto di questo lavoro è stato quello di caratterizzare alcuni vitigni autoctoni, allo scopo di identificare le loro potenzialità enologiche come possibili complementi al Sangiovese o per il loro impiego in purezza. 
 
Lavoro presentato alla 8ª edizione di Enoforum, Arezzo, 7-9 maggio 2013
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Gabriella De Lorenzis1*, Daniele Migliaro2, Davide Bianchi1, Giovambattista Simone Di Lorenzo1, Barbara De Nardi2, Massimo Gardiman2, Osvaldo Failla1, Lucio Brancadoro1, Manna Crespan2* 1 Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Milano, Italia2 CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’Enologia, Conegliano, Italia * Autori corrispondenti: gabriella.delorenzis@unimi.it; manna.crespan@crea.gov.it Articolo estratto dalla presentazione di Gabriella De Lorenzis in occasione della