Che cos’è la CITOFLUORIMETRIA? 

La citofluorimetria è un metodo analitico che consente, anche in enologia, di determinare le caratteristiche e la vitalità delle cellule. Nel nostro caso valuteremo in particolare le cellule dei microorganismi unicellulari presenti nel vino (lieviti e batteri).

Citofluorimetria Qwine fig.3
Principio schematico della CITOFLUORIMETRIA

Per la discriminazione specifica e la conta assoluta è sufficiente una piccola quantità di campione (100 µL di vino) 
I parametri indicativi si basano sulle dimensioni e sulla forma delle cellule oltre che sull’emissione di fluorescenza di coloranti generici o specifici. 
Attualmente, è l’unico metodo che fornisce contemporaneamente informazioni così importanti per il controllo delle cellule.

Precisione nel Conteggio Cellulare 

La Microbiologia classica utilizza la conta CFU (Colony Training Units), in cui le cellule sono coltivate in un terreno di coltura che non rispecchia le condizioni reali del vino. 
Il tempo per una coltura specifica come può essere quella per crescere i Brettanomyces è di 7 giorni; è un tempo di attesa troppo lungo per poter intervenire tempestivamente.
La citometria a flusso offre la possibilità di avere una conta cellulare assoluta con informazioni fisiologiche delle cellule in condizioni reali in meno di 1 ora.

Citofluorimetria Qwine fig.4
Esempio di conteggio dei lieviti in una popolazione mista

Fisiologia cellulare – Conoscenza dell’attività cellulare – Coloranti enzimatici 

Con i coloranti enzimatici è possibile contare le cellule biologicamente attive. Rispetto ai coloranti per la marcatura del DNA, questo metodo non solo fornisce la discriminazione tra viva/morta, ma indica anche il potenziale di attività metabolica.
Durante la fermentazione, l’attività metabolica evolve e le cellule viventi possono diventare inattive. E’ possibile misurare questa attività metabolica grazie alla misurazione della vitality.

IMMUNO? Perché uno screening immunitario? 

Citofluorimetria Qwine fig.5

Amarok Biotechnologies ha sviluppato nel 2015 ANTICORPI policlonali contro Brettanomyces. L’uso degli anticorpi è più rapido e molto più semplice dei metodi FISH. La specificità si ottiene selezionando gli anticorpi.
L’uso di anticorpi per la rilevazione specifica di microrganismi permette di mantenere intatta la cellula e quindi di avere tutte le sue informazioni in condizioni reali: attività metabolica, energia, …
Utilizzato dalla seconda metà della fermentazione alcolica, fino alla fine della lavorazione, distingue i Brettanomyces dagli altri lieviti; offre inoltre, e soprattutto, il livello di attività di queste Brettanomyces.

Rilevazione precoce per la valutazione del rischio

Durante la seconda metà della fermentazione, il BrettaTest AMAROK BIOTECH fornisce il livello di salute e la stima del rischio di alterazione dei vini da parte delle Brettanomyces .

Citofluorimetria Qwine fig.6
Esempio di conteggio specifico di lieviti Bretanomyces vitali e attivi in una popolazione mista con il BRETTATEST.

Si ottiene non solo il numero di Brettanomyces viventi ma anche il loro stato fisiologico ed il loro livello di attività. Queste informazioni non sono reperibili con nessun altro metodo. 

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