Tra i processi che alterano la qualità del vino, la produzione di fenoli volatili da parte dei Brettanomyces è ampiamente diffusa e sempre più problematica. La gestione dei Brettanomyces costituisce un aspetto importante nell’ambito della vinificazione, giacché sono coinvolti nell’alterazione del vino attraverso la produzione di difetti aromatici. 
 
L’OIV ha adottato nel novembre 2014 un “Codice di Buone Pratiche per Prevenire la Contaminazione da Brettanomyces” dove si descrivono le azioni da intraprendere nei vigneti e nelle cantine al fine di contribuire alla riduzione dei rischi legati alla sua presenza.
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