L’agricoltura di precisione è un approccio gestionale che, partendo dallo studio della variabilità all’interno dell’appezzamento, permette di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e le potenzialità del vigneto.
Il progetto VIRECLI si propone di realizzare delle innovazioni volte a risolvere problemi concreti e/o sviluppare opportunità per i viticoltori.
In questo percorso, unendo le competenze di tre atenei (Università degli Studi di Milano, Pavia e Cattolica di Piacenza) si vuole trovare risposta ad alcune delle problematiche emergenti del settore vitivinicolo, riscontrate in due dei più importanti areali vitivinicoli lombardi: Franciacorta ed Oltrepò pavese.
Queste richieste di innovazione, che arrivano dal mondo produttivo, vedono diverse cantine coinvolte come partner attivi del progetto.
Tra queste, troviamo la franciacortina Ferghettina. Enrico Rivetti, responsabile della gestione agronomica dei 220 ettari di vigneto dell’azienda ci racconta cosa si aspetta dal progetto:
“Viviamo delle annate difficile con stagioni estreme come ad esempio il 2019, quando ad una primavera molto piovosa è seguita un’estate calda con problemi di siccità. Ed è proprio nella gestione dello stress idrico che abbiamo la necessità di capire come migliorarci. Nel nostro caso è molto importante, in quanto le nostre basi spumante devono avere una bella freschezza. Da questo progetto attendiamo delle soluzioni pratiche per capire cosa la nostra terra ci può dare e di cosa ha bisogno”
A questo proposto, in uno dei vigneti dell’azienda, il Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali (DiSAA) dell’Università degli Studi di Milano ha in corso una prova d’irrigazione di precisione, che prevede la progettazione e la realizzazione di un impianto a goccia a dosaggio variabile, ovvero un sistema irriguo che permette di distribuire l’acqua irrigua in base reali necessità delle viti nelle differenti aree del vigneto. Inoltre, la sua gestione permetterà di definire, con accuratezza, le modalità per determinare le soglie d’intervento per una reale irrigazione di soccorso del vigneto.
In questo primo anno è stata effettuata la progettazione e la realizzazione dell’impianto sulla base di indagini geofisiche di ultima generazione. Queste hanno permesso un’accurata analisi delle caratteristiche idrologiche del suolo e della sua variabilità all’interno del vigneto, individuando zone omogenee per capacità di rifornimento idrico della coltura. Queste aree sono state confermate da successivi rilievi termografici e di NDVI svolti durante la stagione e dai risultati produttivi e qualitativi alla vendemmia. In funzione di queste zone omogenee sono stati definiti i settori irrigui dell’impianto, ognuno dei quali realizzato con ali gocciolanti con specifiche caratteristiche di passo e portata dei gocciolatori.
Sabrina Gozio dell’azienda Castello di Gussago La Santissima in Franciacorta condivide con noi la sua esperienza:
“Abbiamo la necessità di arrivare ad una buona maturazione aromatica dell’uva senza perdere la freschezza, rispettando le regole e la filosofia di una produzione biologica. Non solo, ma anche di evitare i danni da gelate tardive, che possono compromettere in partenza la vendemmia”. “Riteniamo che la tecnica di potatura tardiva proposta dall’Università Cattolica di Piacenza sia affine con i nostri principi perché permette una cura della vigna, basata non sull’uso di sostanze chimiche ma sul savoir-faire”
Qui, la prova sperimentale, a cura del DIPROVES dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, prevede la comparazione fra la potatura di tipo tradizionale eseguita durante l’inverno e la potatura tardiva effettuata all’inizio della primavera che consente di posticipare il germogliamento di circa 15-20 giorni, un lasso di tempo ampio in grado di “incidere” sulla probabilità di incorrere in disastrose gelate primaverili e al contempo di incidere sull’epoca di maturazione ritardandola. Questo ritardo consentirebbe alle uve di maturare in un periodo dell’anno normalemente più fresco rispetto a quello che accadrebbe con un normale decorso della stagione vegetativa. È evidente che quest’ultimo obiettivo è particolarmente importante proprio nel caso di una vinificazione di uve destinate alla produzione del metodo Franciacorta ove la conservazione dell’acidità e del patrimonio aromatico delle uve risulta particolarmente importante.
Rimanete informati sul progetto consultando il sito www.virecli.eu e il profilo Facebook Progetto Virecli
VIRECLI è un gruppo operativo per l’innovazione cofinanziato dal FEASR – operazione 16.1.01 “Gruppi Operativi PEI” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della regione Lombardia.
Il Capo fila del partenariato è l’Università degli studi di Milano (DISAA). I partner sono l’Università di Pavia e l’università Cattolica di Sacro Cuore di Piacenza e le aziende agricole ubicate in Franciacorta Ferghettina, Castello di Gussago La Santissima e Vini Vezzoli e in Oltrepo’ Pavese Conte Vistarino e Tenute Tonalini.
L’autorità di gestione del programma è la regione Lombardia.
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