La Ribolla Gialla è un vitigno diffuso nell’Italia nord-orientale e in Slovenia, adatto alla produzione di vini spumanti. Pochi lavori sono stati pubblicati sulla composizione degli spumanti Ribolla Gialla, nonché sulle caratteristiche che questi vini possono avere, a seconda del metodo di rifermentazione utilizzato: in autoclave (Martinotti) o in bottiglia (Tradizionale).
Lo scopo di questo lavoro è valutare, su scala pilota, l’effetto di diversi metodi di rifermentazione sull’evoluzione della composizione chimica e del profilo aromatico di spumanti Ribolla Gialla. La rifermentazione con metodo tradizionale (TR) è stata confrontata con il metodo Martinotti, gestito con due diverse modalità: nella prima (Martinotti Breve – MS), i vini sono stati imbottigliati al termine del processo di rifermentazione; nel secondo (Martinotti Lungo – ML) l’imbottigliamento è stato effettuato dopo quattro mesi di affinamento sulle fecce di rifermentazione.
I vini spumanti prodotti con il metodo MS erano caratterizzati da note fresche e fruttate (date da una maggiore concentrazione di terpeni e esteri fermentativi) e da un minor contenuto in colloidi totali. D’altra parte, norisoprenoidi e esteri di affinamento erano più concentrati nei vini spumanti prodotti con i metodi ML e TR, probabilmente a causa di riarrangiamenti chimici e fenomeni di ossidazione verificatisi durante l’invecchiamento. Grazie alla presenza di fecce e allo sviluppo della fermentazione malolattica i vini prodotti con i metodi ML e TR hanno mostrato una composizione chimica simile, nell’intervallo di tempo sperimentale considerato.
Poster presentato ad Enoforum 2019, 21-23 maggio 2019, Vicenza (Italia)

La Ribolla Gialla è un vitigno diffuso nell’Italia nord-orientale e in Slovenia, adatto alla produzione di vini spumanti. Pochi lavori sono stati pubblicati sulla composizione degli spumanti Ribolla Gialla, nonché sulle caratteristiche che questi vini possono avere, a seconda del metodo di rifermentazione utilizzato: in autoclave (Martinotti) o in bottiglia (Tradizionale). Lo scopo di questo lavoro è

Attualmente nella maggior parte delle cantine il processo di remuage viene effettuato con macchine automatiche di movimentazione delle bottiglie. L’uso di queste macchine garantisce un abbattimento dei costi di manodopera, ma richiede tuttavia un elevato investimento iniziale a fronte, in ogni caso, di tempi per il processo di remuage di circa 7 giorni. In questo

La valutazione della stabilità proteica dei vini bianchi rappresenta uno dei temi più dibattuti nel mondo enologico. Il mercato e la comunità scientifica infatti offrono varie alternative in termini di metodiche analitiche per la determinazione dell’instabilità proteica, aventi come obiettivo quello di determinare la dose ottimale di bentonite per evitare che si verifichino intorbidimenti del
