La seguente tesi parte da un progetto sperimentale riguardante il confronto tra due vinificazioni di vitigni a bacca rossa originari della Georgia: una vinificazione in anfora di terracotta e una vinificazione in recipiente di acciaio inox. Per realizzare il progetto sono stati utilizzati alcuni vitigni di origine caucasica a bacca rossa presenti presso l’azienda agricola Guado al Melo.
Nell’azienda sono infatti presenti rare ed importanti collezioni di vitigni di origine caucasica. Da qui nasce l’interesse di analizzare la risposta di questi uvaggi a differenti materiali di vinificazione e a differenti affinamenti rispetto a quanto accade nella tradizione georgiana. Nei paesi d’origine di questi vitigni infatti, vengono comunemente e tradizionalmente utilizzate anfore in terracotta, eseguendo però particolari vinificazioni a lunghissima macerazione.
Il fine del progetto è stato quello di verificare e determinare: il comportamento di questi vitigni durante la fermentazione in recipienti differenti e le differenze nel profilo chimico e sensoriale di questi vitigni in risposta al materiale di vinificazione.
Tesi di laurea triennale in Viticoltura ed Enologia di Giulia Galbusera.
Manda anche tu la tua tesi a francesco.invernizzi@vinidea.it e potresti vederla pubblicata sulla rivista.

Abstract La tiamina (vitamina B1) è un nutriente vitale per la crescita e il metabolismo dei lieviti. I lieviti privilegiano l’assimilazione della tiamina dal mosto d’uva prima di iniziare a produrne di propria. I lieviti possono immagazzinare fino a 10 000 volte più tiamina di quella disponibile nel mosto d’uva. Questo processo di immagazzinamento conserva

“Instabilità” è un termine generico definito come la tendenza a cambiare, anche repentinamente. Questa definizione delinea una situazione di incertezza, che traslata nel settore enologico significa che il vino instabile può cambiare anche rapidamente nel tempo in funzione delle condizioni di conservazione, evolvendo generalmente in modo negativo. L’instabilità del vino riguarda molti dei suoi costituenti sia semplici

Pier Giorgio Bonicelli, Ginevra Canavera, Riccardo Collivasone, Silvia Pagani, Mario Gabrielli, Tommaso FrioniUniversità cattolica del Sacro Cuore, Piacenza Una delle sfide impellenti per la viticoltura italiana è quella di trovare nuove soluzioni per fronteggiare il cambiamento climatico. L’aumento delle temperature e la carenza di precipitazioni hanno infatti pesanti ripercussioni sulla produttività e qualità delle uve

Marzio Mannino (Resp. Tecnico e Qualità – Francy Oenology) Tommaso Perini Tutti gli enologi valutano il quadro acido del mosto in fermentazione e del vino finito commentando i livelli di acido acetico, malico e lattico principalmente, ma valutando molto poco anche i livelli di acido citrico, succinico e altri acidi considerati minori. Normalmente impuntano una variazione

Vito Michele Paradiso1*, Massimo Tripaldi2, Maurizio Frati3, Ilaria Prezioso1 , Gabriele Fioschi1 , Giuseppe Gambacorta4 , Mirella Noviello4 1 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Laboratorio di Microbiologia agraria e Tecnologie alimentari, Università del Salento, Campus Ecotekne, 73100 Lecce (LE), Italia 2 Centro Servizi Enologici S.r.l., Via per Avetrana 57, 74024 Manduria Ta, Italia 3
