ll 13 e 14 Marzo si è tenuto a Baranya (Ungheria), il board dell’Assemblea delle Regioni Viticole Europee sotto la presidenza di Jean-Paul Bachy. Hanno partecipato ai lavori Delegazioni di Germania, Austria, Spagna, Francia, Ungheria, Lussemburgo, Romania e Repubblica Ceca.
Jean-Paul Bachy ha fatto il punto sulla discussione in corso per la redazione dei regolamenti di applicazione delle autorizzazioni d’impianto. L’AREV, con l’appoggio del Parlamento Europeo, è riuscita a far fronte al rischio di destabilizzazione dei mercati e della messa in discussione dei sistemi di denominazione tradizionali che legano la qualità dei vini ai loro territori. Tuttavia, per non perdere terreno e difendere ciò che è stato conquistato nel corso degli ultimi mesi è necessaria vigilanza, allo scopo di trovare un buon compromesso tra la difesa dei territori ed il dinamismo del mercato mondiale del vino.
I Delegati dell’AREV hanno anche discusso dei negoziati sull’Accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America recentemente aperti. La loro risoluzione (riportata di seguito) chiede che il negoziato tenga più in considerazione le opinioni e gli interessi dei viticoltori europei.
Nel contesto dell’evoluzione dei regolamenti europei, si è parlato del programma Anassagora, presentato dal Polo IAR (Polo Industrie e Agro-risorse di Picardia e Champagne-Ardenne) che propone la valorizzazione dei sottoprodotti della vigna. « Un utilizzo biochimico intelligente dei sottoprodotti della vigna è indispensabile sia per l’economia che per l’ambiente», sottolinea Jean-Paul Bachy.
L’AREV desidera continuare la riflessione sull’enoturismo, leva di sviluppo economico, di valore aggiunto e di attrazione dei territori.
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