L’effetto dell’origine geografica del legno, del luogo in cui viene fatto maturare, e delle modalità di fabbricazione della barrique è stato valutato in rapporto a 20 composti presenti in vini Chardonnay, Cabernet sauvignon o vini modello. I composti possono essere stati estratti dal legno o si possono essere formati durante l’affinamento. Il legno di rovere proveniva dalle regioni francesi Vosges, Limousin e Tronçais, oltre che dall’Ohio in USA, ed è stato lasciato a stagionare in Australia, Francia o USA. I vini affinati in barrique di legno proveniente dai Vosges contenevano le più elevate concentrazioni in cis e trans-oak lattone ed eugenolo. Le barrique Limousin si sono rivelate quelle che cedevano meno cis-oak lattone ed eugenolo tra i legni francesi, ma i vini affinati in questo legno avevano un contenuto in questi composti maggiore di quelli maturati in legno americano. Questi risultati riflettono le composizioni del legno originale con il quale le barrique sono state fabbricate. Il legno stagionato e lavorato in Australia normalmente dà più cis-oak lattone ed eugenolo, oltre a maggiori quantità di composti dipendenti dalla modalità di fabbricazione delle barrique come la vanillina e il furfurale, rispetto a quelli stagionati in Francia e USA. Sebbene sia stato specificato “media tostatura” per tutti i tonnellier, c’è una considerevole variabilità nella concentrazione nei vini dei composti dipendenti dalle modalità di tostatura. Un’attività microbiologica variabile da una barrique all’altra ha inoltr contribuito a creare differenze. La variabilità dovuta all’attività microbica ed alle modalità di fabbricazione, ha mascherato i possibili effetti dell’origine del legno e della località di stagionatura. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: The effect of oak wood source, location of seasoning and coopering on the composition of volatile compounds in oak-matured wines). 0501oak_CAab_VFfr