La breve nota sperimentale documenta i risultati comparativi ottenuti con un kit d’immunoaffinità specifico e attraverso HPLC, che permettono di concludere che il kit può essere uno strumento appropriato per l’identificazione di campioni contaminato al di sopra del limite legate fissato dalla UE a 2 ppb. Nel documento si descrive anche nel dettaglio le modalità operazionali d’uso del kit, che permettono di ottenere un risultato affidabile.

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