Le tecnologie che impiegano correnti elettriche con l’ausilio di membrane selettive rappresentano una frontiera di grande interesse per il futuro dell’enologia. Tra di esse, l’elettroforesi è una tecnologia già applicata con successo in enologia, dopo lunghi anni di prove e sviluppo. Essa permette di raggiungere la stabilizzazione tartarica di un vino eliminando potassio e tartrato in eccesso. Nuovi sistemi di controllo-comando permettono di modulare il trattamento in base alla specifica instabilità della vasca. Ma altre tecnologie sono oggetto di studio: l’impiego di membrane cationi ed anioniche selettive, abbinata all’applicazione di un campo elettrico al vino, permette di regolare il pH del vino, riducendolo o aumentandolo fino ai valori desiderati. Questa tecnologia è già a buon punto e deve solamente superare i passaggi autorizzativi e normativi. Un’altra tecnologia interessante, anche se ancora in fase embrionale di messa a punto, è la possibilità di regolare con gli stessi principi il potenziale redox di un vino e di conseguenza le reazioni chimiche che avvengono al suo interno.
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