Il mondo del vino apprende con tristezza la scomparsa di una delle colonne dell’enologia bordolese e mondiale. Il professore Denis Dubourdieu, direttore dell’Istituto di Scienze della Vigna e del Vino (ISVV), ma anche enologo, consulente e produttore di grandi vini bianchi di Bordeaux, è morto dopo una lunga malattia, all’età di 67 anni.
 
Dubourdieu è stato docente presso l’Università di Bordeaux, direttore dell’Istituto di Scienze della Vigna e del Vino (ISVV), consulente di prestigiose cantine in Francia (tra cui Château d’Yquem, Cheval blanc e Margaux) e all’estero, produttore ed enologo nelle aziende di famiglia (Château Doisy Daëne, Château Reynon e Clos Floridène). Era considerato uno dei maggiori esperti di vinificazione ed invecchiamento dei vini bianchi.
 
Le sue ricerche sono state incentrate sulla biochimica dell’aroma delle uve e del vino, dei lieviti enologici,delle proteine e dei polisaccaridi.
 
Ha pubblicato centinaia di articoli in prestigiose riviste scientifiche ed è stato invitato come relatore a numerosi congressi in tutto il mondo. Ha partecipato alla redazione del  Volume 1 e 2 del “Trattato di Enologia”, era membro della “Académie d’agriculture de France”, della”Académie du Vin de Bordeaux” e della “Academia Amorim”
 
Per il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti scientifici tra i quali il “Grand Prix des Industries Agroalimentaires” assegnato nel 1996 dalla “Académie des Sciences”.
 
Nel 2011, Denis Dubourdieu è stato incluso nella Power List della rivista britannica  Decanter  come uno delle 50 personalità più influenti del mondo del vino.
 
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