Dal febbraio 2024 è partito il progetto ENER-VITIS con l’obbiettivo strategico di implementare la competitività della filiera vitivinicola dell’Emilia-Romagna rendendola un modello di riferimento per l’innovazione sostenibile. L’obiettivo specifico del progetto è la realizzazione di un nuovo sistema di produzione applicato alla filiera vitivinicola mediante un’azione di collaborazione integrata con aziende regionali, volta a garantire il soddisfacimento dei descrittori di riferimento dell’ambito tematico “energia sicura, pulita e accessibile”, in particolare in termini di efficienza energetica da fonte solare e di adattamento ai cambiamenti climatici.
L’elemento distintivo del progetto è costituito dall’approccio transdisciplinare alle tematiche da affrontare tramite metodi scientifici della ricerca applicata in ambiente industriale, attraverso la validazione di un impianto agri-voltaico posizionato in vigneto e di un nuovo sistema drenante per la pressatura delle uve, quest’ultimo integrato con una sensoristica per ottimizzare i cicli di lavorazione al fine di implementare il risparmio energetico.
MOTIVAZIONI DEL PROGETTO
La filiera vitivinicola consente un “uso duale” del suolo. Le operazioni di vigneto, ma soprattutto di cantina, richiedono un input energetico notevole che può beneficiare dalla produzione di energia solare in loco. Rimane da dimostrare se la presenza di pannelli fotovoltaici modifichi l’efficienza complessiva del vigneto.
Essendo la vite una pianta marcatamente eliofila, la sfida di ENER-VITIS è capire se la indiscussa valenza energetica può generare un vigneto complessivamente più sostenibile in cui la produzione non venga modificata (obiettivo minimo quali-quantitativo) ed anzi, in contesto di cambiamento climatico, dimostrare che la copertura fotovoltaica consente di mitigare i danni dovuti a eventi climatici estremi. Contestualmente, è importante ottimizzare la pressatura delle uve per rispondere all’esigenza di cantina di implementare l’offerta rispetto alla qualità totale dei prodotti e nel contempo risparmiare energia.
FASE INIZIALE DEL PROGETTO
- calibrazione del prototipo (conversione segnale elettrico in NTU) con soluzioni standard a torbidità nota;
- inserimento di una pompa per il flussaggio del mosto;
- realizzazione di uno strumento autonomo dotato di uscite digitali ed analogiche e di un display LCD per la misura diretta.
Da un’idea del team R&D del gruppo IOC, sviluppata in..
Il processo produttivo dell’enologia è un intricato susseguirsi di operazioni,..
