L’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) ha stimato 282 MhL il vino prodotto nel mondo nel 2018, di cui 48,5 in Italia.
Il processo di vinificazione genera una notevole quantità di sottoprodotti, in particolare di vinaccia. Circa 4-5 Mt di vinacce vengono prodotte annualmente in tutto il mondo, 0,8-0,9 in Italia. Il Regolamento CE 479/2008 promuove la graduale revoca dei contributi concessi alla distillazione delle vinacce e delle fecce.
Per questo motivo e tenendo conto delle esigenze dell’economia circolare”, è stato affrontato lo sviluppo di un nuovo sistema alternativo, integrato, sostenibile e standardizzato per la valorizzazione delle vinacce utilizzando la lavorazione a cascata di bioraffineria.
Il processo ha integrato l’estrazione con fluido supercritico (SFE) di polifenoli, seguita dalla produzione di biopolimeri (poliidrossialcanoati) e dalla produzione di biogas ricco di CH4. Questo studio si è concentrato sull’estrazione SFE dei polifenoli. L’estrazione del fluido supercritico (SFE) è una tecnologia rispettosa dell’ambiente, che offre numerosi vantaggi rispetto ai metodi classici di estrazione con solvente. L’anidride carbonica supercritica (SC-CO2) è il solvente più comunemente usato nella SFE. È inerte, non tossico e consente l’estrazione a temperature inferiori e a pressioni relativamente basse. Inoltre, gli estratti di alta qualità ottenuti da SFE sono molto richiesti dalle industrie cosmetiche, alimentari e farmaceutiche.
Vengono riportati i risultati del processo SFE applicato alle vinacce per l’estrazione “verde” di polifenoli pregiati. Viene discussa la fattibilità economica del processo SFE su scala industriale per le vinacce.
La relazione riprodotta in questo filmato è stata presentata alla 12ª edizione di Enoforum (Vicenza, 21-23 maggio 2019)
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