Durante questo incontro di approfondimento tecnico sono state esplorate le strategie di valorizzazione delle fecce di vino, evidenziando il loro potenziale per migliorare la qualità del vino attraverso composti come mannoproteine e peptidi bioattivi.
Claudia Nioi, ricercatrice e docente di ingegneria di processo all’Università di Bordeaux, offre una panoramica sulle principali strategie di valorizzazione delle fecce di vino in ambito enologico. inoltre presenta i risultati di recenti ricerche condotte all’Università di Bordeaux, che evidenziano il potenziale delle fecce come fonte di composti in grado di migliorare la qualità del vino.
Matteo Marangon, coordinatore del MSc Italian Food and Wine, DAFNAE dell’Università di Padova, illustra le principali tecniche di estrazione di composti ad alto valore aggiunto dalle fecce enologiche, con un focus su mannoproteine e peptidi bioattivi. Vengono analizzate le potenzialità applicative di questi estratti in ambito enologico, come agenti stabilizzanti, e per le loro proprietà antiossidanti.
Zeno Molinelli, ricercatore presso il DAFNAE dell’Università degli studi di Padova, presenta uno studio sulla produzione di derivati di lievito ottenuti da biomasse di Starmerella bacillaris, caratterizzati da funzionalità specifiche per alcune applicazioni enologiche e da una peculiare composizione rispetto ai prodotti ottenuti da Saccharomyces cerevisiae.
Luca Rossetto, professore presso il TESAF dell’Università di Padova, illustra i principali contributi all’adozione di pratiche di economia circolare nel comparto agroalimentare e presenta lo studio sulla valorizzazione dei sottoprodotti alimentari nell’ambito del progetto iNEST.
Alberto De Iseppi, ricercatore presso il DAFNAE dell’Università di Padova, analizza alcuni ostacoli chiave che ne limitano l’adozione nella filiera produttiva, illustrando le soluzioni sviluppate nell’ambito del progetto iNEST.
A seguire, sono disponibili le registrazioni complete dell’incontro tecnico “Fecce di cantina: risorsa, non rifiuto” organizzato l’1 luglio 2025 nell’ambito del progetto Lab Village dello Spoke 7, dedicato allo smart agri-food e coordinato dall’Università di Verona, all’interno del Consorzio iNEST-Ecosistema dell’Innovazione del Nord Est.

