Le fisiopatie della vite come disseccamento del rachide, berry shrivel e cascola sono cause comuni di deperimento della qualità e quantità della produzione. In questo lavoro sono stati utilizzati differenti approcci per analizzare il legame tra fisiologia della pianta e le manifestazioni delle fisiopatie. 
 
In Toscana, è stato valutato l’impatto di differenti regimi idrici e gestioni del suolo nel limitare il berry shrivel su Cabernet Sauvignon e Merlot. In Piemonte, su Nebbiolo è stato valutato l’impatto di concimazioni fogliari e al suolo addizionate da acido-poliaspartico (ammendante a lento rilascio) per contrastare il disseccamento del rachide, mentre su Dolcetto sono state provate le stesse concimazioni e un trattamento ormonale per limitare la cascola.
 
I test sul berry shrivel in Toscana hanno mostrato risultati contraddittori, nel confronto tra le due cultivar analizzate. Tuttavia i sintomi erano riconducibili a zone ben delimitate di terreno. L’analisi dei terreni ad alte percentuali di berry shrivel hanno mostrato una frazione minerale e organica molto disforme. Sebbene non manifestassero particolari carenze o eccessi di elementi, i terreni avevano le caratteristiche di orizzonti profondi portati in superficie dalle lavorazioni in pre-impianto.
 
In Piemonte la fertilizzazione con poli-aspartato ha avuto effetti positivi nel contrastare il disseccamento del rachide sul Nebbiolo. In particolare le maggiori evidenze si sono trovate quando il fertilizzante tradizionale addizionato di poli-aspartato era distribuito al suolo in primavera rispetto al trattamento multiplo di concime fogliare in fioritura/invaitura.
 
Nel caso della cascola del dolcetto ne i trattamenti con fertilizzanti al suolo e fogliari (addizionati o non con poli-aspartato) ne i trattamenti ormonali hanno permesso di capire il legame tra questa fisiopatia e il metabolismo della pianta.
 
Lavoro presentato alla 9ª edizione di Enoforum (Vicenza, 5-7 maggio 2015)
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