I derivati della chitina sono polisaccaridi molto diffusi e noti a livello mondiale, già utilizzati in diversi settori per molteplici applicazioni.
Dal 2009 il loro utilizzo nel vino è stato accettato dall’OIV e dal 2010 autorizzato dall’UE, ma riguarda solo l’utilizzo dei derivati della chitina di origine fungina.
Sono prodotti naturali, non tossici, biodegradabili e non inducono allergie per cui l’interesse per questi prodotti è crescente anche nel settore del vino.

In ambito enologico hanno interessanti applicazioni nella flottazione, nei fenomeni di ossidoriduzione, nella riduzione dei metalli pesanti grazie alle loro proprietà chelanti, nell’affinamento dei vini rossi e come anti-bretanomyces.
In questo video seminario Robillard descrive i meccanismi di azione, il comportamento in funzione dei diversi parametri del vino e le potenzialità di questi innovativi prodotti per ognuna di queste applicazioni.

La relazione riprodotta in questo filmato è stata presentata alla 8ª edizione di Enoforum (Arezzo, 7-9 maggio 2013, in seno al modulo “Impiego dei biopolimeri nella moderna enologia: nuove acquisizioni” organizzato in collaborazione con l’azienda IOC PERDOMINI

Avvertenza

Il video-seminario è concepito come un vero e proprio corso professionale di aggiornamento della durata di almeno 15 minuti. Pertanto, prima di avviare il video, consigliamo di organizzarsi per una tranquilla visualizzazione (es. assicurarsi di non avere altri impegni per l’intera durata, spegnere il cellulare, munirsi dell’occorrente per gli appunti).

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