Sono dieci, cinque a bacca bianca e cinque a bacca rossa, i primi vitigni resistenti alle malattie costituiti in Italia dai ricercatori dell’Università di Udine e dell’Istituto di Genomica applicata (IGA) di Udine
 
Le nuove varietà sono state presentate ufficialmente lunedì 18 gennaio alle 11, a palazzo Wassermann, a Udine, alla presenza del delegato del ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Salvatore Parlato, e dell’assessore regionale alle risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli. 
 
Le “magnifiche dieci”, come le chiamano i ricercatori udinesi, sono il frutto di 15 anni di lavoro di ricerca e di una straordinaria sinergia tra pubblico e privato. Il più grande vantaggio delle nuove varietà di viti sarà la possibilità di abbattere notevolmente i costi delle viticoltura, grazie al risparmio sui trattamenti. Le caratteristiche dei vitigni sono state illustrate nel corso del convegno dal titolo “Resistere per competere: presentazione delle nuove varietà di vite”.
 
Al convegno sono intervenuti: Raffaele Testolin, che ha ripercorso la “Storia di un progetto di successo”; Francesco Miniussi che ha parlato su “L’impegno della Regione FVG”; Enrico Peterlunger su “Le nuove varietà di vite resistenti alle malattie”; Michele Morgante su “Il contributo della genetica”; Eugenio Sartori su “Il potenziale mercato e la valenza economica dei nuovi vitigni resistenti”. Le conclusioni sono state tratte da Salvatore Parlato. È poi seguito il buffet con la degustazione dei vini ottenuti dai nuovi vitigni.
 
Al progetto di selezione dei nuovi vitigni resistenti hanno partecipato attivamente i Vivavi Cooperativi di Rauscedo, soci sostenitori dell’IGA, conducendo le necessarie verifiche enologiche e agronomiche. L’iniziativa è stata inoltre sostenuta da: Ministero delle politiche agricole, Regione FVG attraverso Friuli Innovazione, Fondazione Crup, CRT e Carigo, Federazione regionale delle banche di Credito Cooperativo, Eurotech e da produttori come Livio Felluga, Marco Felluga, Venica & Venica, Pierluigi Zamò e il Consorzio del Collio.
 
Il progetto: oltre 15 anni di lavoro. Centinaia di incroci, decine di migliaia di piante valutate, oltre 500 micro-vinificazioni ripetute negli anni presso l’Unione Italiana Vini di Verona e i Vivai Cooperativi di Rauscedo. Sono soltanto alcuni numeri del progetto congiunto di selezione di nuove varietà di vite resistenti alle malattie dell’Università di Udine e dell’IGA, avviato sin dal 1998 con il principale scopo di ridurre l’utilizzo di fitofarmaci in questo settore della produzione agricola e rispondere alla situazione critica della viticoltura in Europa, attività agricola tra le più impattanti sull’ambiente, che, pur occupando soltanto il 3,3% della superficie agricola, utilizza ben il 65% di tutti i funghicidi impiegati in agricoltura. Gli incroci sono stati eseguiti presso l’Azienda agraria universitaria “Antonio Servadei” di Udine, dove a oggi si sono valutati oltre 24 mila piante derivanti da incrocio.
 
I vitigni selezionati sono stati valutati dall’Università di Udine, in collaborazione con i Vivai Cooperativi di Rauscedo, ai quali sono stati concessi i diritti esclusivi di moltiplicazione e commercializzazione, in impianti sperimentali a Fossalon di Grado (Go), in Toscana, nella zona del Chianti, e sul Collio sloveno. Nel 2015 c’è stata la copertura con brevetto Europeo e internazionale delle nuove selezioni e l’inserimento delle nuove varietà nel registro nazionale italiano presso il Ministero delle Politiche agricole.
 
Vantaggi per i produttori. L’interesse dei produttori potrà essere enorme, non soltanto in Friuli Venezia Giulia, ma in tutta Italia, in Europa e negli altri Paesi a vocazione vitivinicola nel mondo. In viticoltura, infatti, i costi di produzione sono elevati a causa del numero elevato di interventi per la difesa dei vigneti, e la disponibilità di varietà che non richiedono trattamenti è molto attraente.
 
Questi i nomi dei dieci nuovi vitigni resistenti alle malattie: Fleurtai, Soreli, Sauvignon Kretos, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos, Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Khorus, Merlot Kanthus, Julius, i primi 5 a bacca bianca, i secondi a bacca rossa.
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