Due vini passiti siciliani, la Malvasia delle Lipari ed il Moscato di Noto, sono stati analizzati con una combinazione di analisi sensoriale e tecniche olfattometriche / cromatografiche. Questi vini sono ottenuti da uve aromatiche sottoposte a differenti metodi di essiccazione. Un test triangolare è stato usato per valutare le differenze olfattive tra i due vini e una analisi descrittiva ha identificato i descrittori con la maggior percentuale di citazione. I componenti volatili sono stati estratti, identificati e valutati. L’impatto odoroso di ogni molecola (30 per il Moscato di Noto e 31 per la Malvasia delle Lipari) è stato misurato dall’area sottesa alla curva formata dai valori di persistenza e intensità. La comparazione tra le curve di tutti i componenti ha consentito di caratterizzare la Malvasia delle Lipari con l’acido 3-metil butanoico (spezie pungenti) e il dimetiloctadiolo (fiori dolci) e il Moscato di Noto con l’esanale (erba tagliata), il linalolo (fiori), l’1-terpen-4-olo (frutti tropicali), il 3-mercapto-1-esanolo (erba), il 4-etilguaiacolo (aroma fenolico), il 2-metossi-4-vinilfenolo (legno bruciato) ed un ulteriore componente non identificato. Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Identification of the Odorants of Two Passito Wines by Gas Chromatography-Olfactometry and Sensory Analysis.