Viene descritto il funzionamento e le caratteristiche di uno strumento di screening che rileva in modo non-invasivo e non-distruttivo la presenza del 2,4,6-tricloroanisolo (TCA), o contaminazione da tappo, nei tappi già posti sulle bottiglie. Questa tecnica utilizza fibre diffuse per la micro-estrazione su fase solida per una preconcentrazione a pressione ridotta e la gas-cromatografia e spettrometria di massa per rilevare il TCA nei tappi di sughero sulle bottiglie. Sono descritti gli esperimenti di calibrazione dello strumento e i dati corrispondenti a tappi contaminati intenzionalmente liberi e sulle bottiglie. Questo studio suggerisce che lo screening effettuato sulla bottiglia intera è un metodo qualitativo adatto per l’identificazione dei tappi contaminati già messi sulle bottiglie senza violare o danneggiarne la chiusura e l’etichetta. Si consiglia la lettura del testo integrale
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Vito Michele Paradiso1*, Massimo Tripaldi2, Maurizio Frati3, Ilaria Prezioso1 ,..
