Il colore è uno degli elementi più distintivi e caratterizzanti del Cerasuolo d’Abruzzo DOC, vino che incarna la storia e la tradizione della viticoltura abruzzese. Per tutelare e valorizzare questa peculiarità cromatica, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha avviato un progetto volto a ottimizzare l’identificazione  del colore di questo vino unico, in collaborazione con DNAPhone Srl, azienda leader nello sviluppo di sistemi innovativi per la misura del colore del vino basati sul metodo di riferimento OIV del CIELab (OIV-MA-AS2-11).

L’obiettivo principale è stato quello di definire in modo scientifico il “colore tipico” del Cerasuolo d’Abruzzo DOC, basandosi su criteri e valutazioni condivisi dal Comitato Tecnico e dagli associati del Consorzio, per rafforzare l’identità territoriale del vino e preservare la tradizione enologica della regione.

Un approccio scientifico al servizio della tradizione

In questa prima fase del progetto sono stati analizzati 59 campioni di Cerasuolo d’Abruzzo DOC, sottoposti sia a una valutazione scientifica sia a un’analisi sensoriale tradizionale, svolta da esperti del settore che ne hanno evidenziato le principali caratteristiche organolettiche e visive.

Per l’analisi empirica del colore del vino sono stati impiegati la piattaforma SMΔRT ANALYSIS e il software avanzato ColorLab di DNAPhone Srl, basati sul metodo CIELab (OIV-MA-AS2-11). Questi strumenti hanno prodotto risultati univoci, oggettivi e scientificamente comprovati, fornendo un quadro dettagliato delle caratteristiche cromatiche dei vini Cerasuolo d’Abruzzo DOC considerati.

I dati colorimetrici, sono stati successivamente correlati alle percezioni qualitative espresse dalla commissione, rivelando alcuni aspetti fondamentali per la definizione del colore ideale per il Cerasuolo d’Abruzzo DOC. I risultati hanno infatti evidenziato in prima battuta un intervallo ottimale di valori CIELab (Luminosità “L”, Chroma “C” e Tinta “H”), contribuendo alla creazione di un profilo cromatico che ben rappresenta la tipicità del Cerasuolo d’Abruzzo DOC. I dati ottenuti sono stati messi a disposizione del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, offrendo una base solida per definire parametri oggettivi in grado di rappresentare l’autenticità del territorio e soddisfare, al contempo, le aspettative dei consumatori.

Sulla base di questi dati, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha la possibilità di iniziare a valutare un percorso per introdurre, in futuro, eventuali norme sul colore nel disciplinare di produzione del Cerasuolo D’Abruzzo DOC, seguendo la strada tracciata dal Consorzio Franciacorta per il Franciacorta Rosé DOCG.

La prima fase del progetto ha confermato che il metodo CIELab è uno strumento scientificamente valido, semplice e indispensabile per l’analisi del colore, offrendo un supporto fondamentale all’analisi sensoriale, con cui può in alcuni casi correlare su specifici parametri. Durante questa fase preliminare, sono state identificate aree cromatiche indicative della tipicità del Cerasuolo d’Abruzzo DOC, ponendo le basi per una migliore comprensione delle caratteristiche visive di questo vino.

Tuttavia, il numero limitato di campioni analizzati e l’utilizzo di una sola annata rendono necessari ulteriori approfondimenti. Per questo motivo, il progetto proseguirà con una seconda fase mirata a raccogliere un volume più ampio di dati, includendo un numero maggiore di vini e annate. L’obiettivo sarà confermare o ridefinire con maggiore precisione le soglie cromatiche in grado di rappresentare il colore tipico del Cerasuolo d’Abruzzo DOC, in linea con le valutazioni del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.