In data 28 luglio 2017 la Commissione Europea ha emendato l’allegato II del Regolamento (CE( n. 1333/2008 e del regolamento (UE) n. 231/2012, inserendo il poliaspartato di potassio nella lista degli additivi alimentari permessi in Europa.

Il 24 febbraio 2015 è stata presentata una domanda di autorizzazione per l’uso del poliaspartato di potassio come stabilizzante del vino. La domanda è stata resa accessibile agli Stati membri a norma dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 1331/2008.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha valutato la sicurezza del poliaspartato di potassio come additivo alimentare e nel suo parere del 9 marzo 2016 ha concluso che l’uso proposto nel vino, a un livello massimo di 300 mg/l e a livelli tipici compresi tra 100-200 mg/l, non pone problemi di sicurezza.

Il poliaspartato di potassio agisce come stabilizzante contro la precipitazione dei cristalli di tartrato nel vino (vini rossi, rosé e bianchi), ne potenzia la conservabilità e la stabilità e non influisce sulle proprietà organolettiche. È pertanto opportuno includere il poliaspartato di potassio nell’elenco UE degli additivi alimentari e assegnargli il numero E 456 per consentirne l’autorizzazione come stabilizzante del vino nelle disposizioni specifiche della pertinente normativa dell’Unione.

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