Il gruppo di ricerca UVaMOX dell’Università di Valladolid vince il Premio Internazionale SIAD per l’Innovazione in Viticoltura ed Enologia 2025 con un handbook dedicato alla gestione dell’ossigeno in cantina. La premiazione si è svolta il 23 giugno 2026 a Rovereto, in Trentino-Alto Adige.

Uvamox2Il lavoro “Definizione di buone pratiche enologiche per la gestione adeguata dell’ossigeno in bodega”, sviluppato dal gruppo di ricerca UVaMOX–Universidad de Valladolid Research Group, ha vinto il Premio Internazionale SIAD per l’Innovazione in Viticoltura ed Enologia 2025, promosso da SIAD in collaborazione con Infowine.

Il riconoscimento è stato consegnato il 23 giugno 2026 a Rovereto, in occasione di una tappa di Vinidea on the Road, l’evento dedicato all’aggiornamento tecnico e al confronto tra professionisti del settore vitivinicolo.

Il progetto vincitore, presentato dal gruppo come “Handbook of Best Practices for O₂ Management in the Winery”, propone strumenti, protocolli e linee guida pratiche per supportare le cantine nella corretta gestione dell’ossigeno lungo le diverse fasi della vinificazione. Oltre al riconoscimento scientifico, il progetto selezionato ha ricevuto la Medaglia SIAD e un premio economico di 6.000 euro lordi, assegnati nell’ambito della sesta edizione del concorso.

Dalla ricerca scientifica a strumenti applicabili in cantina

La gestione dell’ossigeno rappresenta uno dei principali temi tecnologici dell’enologia contemporanea. Se correttamente controllato, può contribuire a preservare la qualità e la stabilità dei vini, a modulare l’evoluzione aromatica e sensoriale e a rendere più efficaci alcune operazioni di cantina. Al contrario, una gestione non adeguata può favorire fenomeni ossidativi e compromettere le caratteristiche del prodotto finale.

Il lavoro del gruppo UVaMOX nasce dall’esperienza maturata in anni di ricerca e collaborazione con istituzioni e professionisti del vino. L’obiettivo è rendere le conoscenze scientifiche realmente accessibili alle aziende, traducendole in indicazioni operative e buone pratiche applicabili nella quotidianità di cantina. Il manuale è stato pubblicato in Open Access in cinque lingue — spagnolo, inglese, italiano, francese e portoghese — garantendo ai tecnici del settore vitivinicolo di tutto il mondo l’accesso gratuito ai risultati della ricerca.

«Questo riconoscimento evidenzia l’importanza di avvicinare la conoscenza scientifica alle cantine e ai professionisti del vino», hanno sottolineato Ignacio Nevares e María del Álamo, a nome del gruppo UVaMOX, nel corso della cerimonia di premiazione. «La ricerca deve trasformarsi in strumenti pratici, protocolli e buone pratiche capaci di generare un impatto concreto sulla qualità del vino e sulla sostenibilità dei processi produttivi».

Una valutazione basata su innovazione, sostenibilità e applicabilità

Le candidature sono state valutate in forma anonima da una commissione che ha riunito rappresentanti di SIAD, Infowine ed esperti del mondo accademico.
La valutazione ha preso in considerazione quattro criteri principali: originalità del lavoro, sostenibilità ambientale, contributo al miglioramento della qualità del vino e dei processi produttivi e applicabilità su scala industriale.

Il progetto UVaMOX ha ottenuto il punteggio finale ponderato più elevato della competizione, distinguendosi in particolare per il massimo punteggio assegnato al miglioramento della qualità dei vini e dei processi produttivi e per l’applicabilità su scala industriale.

Un’edizione di alto profilo internazionale

L’elevato livello delle candidature ha confermato il valore internazionale del Premio Enologia SIAD e l’interesse crescente verso soluzioni innovative per il settore vitivinicolo.

I lavori presentati hanno esplorato, tra gli altri temi, la gestione dell’ossigeno durante la fermentazione e in cantina, il trattamento del vino per la rimozione selettiva di alcuni composti aromatici, il recupero e riutilizzo dei gas di fermentazione e l’impiego dell’ozono per il controllo microbiologico delle uve.

Le proposte hanno inoltre affrontato il ruolo della CO₂ nella preservazione della freschezza dei vini rosati e lo sviluppo di soluzioni innovative per il servizio del vino in anfora, confermando un orientamento comune verso il miglioramento della qualità, dell’efficienza dei processi e della sostenibilità produttiva.

Al via il Premio Enologia SIAD 2026

Durante l’evento Vinidea on the Road a Rovereto, che ha ospitato la cerimonia di premiazione, è stata presentata anche la nuova edizione del Premio Internazionale SIAD per l’Innovazione in Viticoltura ed Enologia 2026, che continuerà a valorizzare progetti e sperimentazioni dedicati all’impiego innovativo dei gas tecnici nel settore vitivinicolo.

Il Premio si rivolge a enologi, ricercatori, tecnici, studenti, dottorandi e professionisti del settore, sia singolarmente sia come gruppi di lavoro. Potranno candidarsi anche proposte in fase preliminare o sperimentazioni in corso, purché caratterizzate da un approccio innovativo e da un potenziale trasferimento alle pratiche viticole o enologiche.

La principale novità della nuova edizione sarà l’introduzione di tre riconoscimenti, con l’obiettivo di valorizzare in modo più ampio e articolato progetti innovativi nel campo della viticoltura e dell’enologia. Le categorie specifiche, i criteri di selezione e le modalità di assegnazione saranno comunicati con il lancio ufficiale del bando.

Attraverso il Premio Enologia, SIAD e Infowine intendono continuare a favorire il dialogo tra ricerca applicata e realtà produttive, sostenendo soluzioni capaci di migliorare la qualità dei vini, l’efficienza dei processi e la sostenibilità della filiera.

Per ricevere informazioni e la documentazione per partecipare al Premio Enologia SIAD 2026:
paloma.caldentey@vinidea.it

Scadenza per la presentazione delle candidature: 31 dicembre 2026.

Premio SIAD