VALORinVITIS è un progetto per “Ampliamento e valorizzazione della biodiversità per una gestione competitiva e sostenibile della viticoltura piacentina in un contesto di mutate condizioni climatiche e sociali”.

Il progetto vede Il Dipartimento DIPROVES dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, diretto dal Prof. Stefano Poni, in qualità di capofila di un Gruppo Operativo del PEI che comprende 8 aziende agricole e due società di servizi (HORTA e VINIDEA). Le aziende agricole rappresentano varie realtà produttive del piacentino in Val Tidone (Mossi, C.S. Vicobarone), Val Trebbia (Tenuta Borri, I Salici, Malaspina, Il Poggiarello, La Pagliara) e Val d’Arda (Villa Rosa).

Il progetto è finanziato nell’ambito della misura 16.1 del PSR 2014-2020 Emilia Romagna.

Obiettivo principale di ValorInVitis è valorizzare ulteriormente le varietà autoctone aumentando la resilienza del sistema produttivo al cambiamento climatico.

In futuro potrà essere interessante riscoprire genotipi locali minori, in grado di mantenere un livello di acidità totale maggiore anche in caso di carichi termici estivi molto elevati; alcune varietà di punta dell’attuale viticoltura piacentina (Ortrugo, Malvasia di Candia aromatica) potrebbero trovare nell’alta collina un areale più fresco e più indicato alla produzione di vini bianchi.

Oltre che a preservare nel futuro la tipicità delle produzioni vinicole locali, il progetto punta a offrire ai produttori strumenti utili a incrementare la sostenibilità ambientale, economica e sociale della viticoltura; tra di essi, il progetto introduce nuovi genotipi sia ibridi produttori sia portinnesti.

Con l’attuazione del progetto sono diversi i risultati attesi:

Valorizzazione del vitigno Ervi (incrocio intraspecifico tra Barbera e Croatina) in risposta alla discontinuità produttiva e alla scarsa fertilità basale della Croatina.

Potenziare il ricorso a tecniche di gestione informatizzata e assistita del vigneto utilizzando, per la pianificazione della difesa, un sistema di supporto alle decisioni (DSS) che verrà applicato sia agli ibridi resistenti sia ai vitigni locali suscettibili di maggiore importanza (Barbera e Croatina).

Consapevolezza del patrimonio viticolo locale tra i giovani studenti piacentini e ampliamento delle competenze tecniche di futuri operatori del settore.

Individuazione di almeno una/due varietà locali minori che mostrino buona adattabilità alle mutate condizioni climatiche e che abbiano maggiore tenuta dell’acidità totale.

Introduzione di portinnesti tolleranti alla siccità.

Protezione della coltura, riduzione dei pesticidi e minore impatto ambientale.

Maggiori informazioni sul progetto su www.valorinvitis.eu

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