Molti studi indicano una relazione tra il consumo moderato di alcol e un minor rischio di patologie cardiovascolari o di mortalità. Alcuni di questi studi, che siano o non siano ispirati al paradosso francese, suggeriscono che il vino abbia un effetto più favorevole di altre bevande alcoliche. Alcuni polifenoli tra i quali I flavonoidi, più abbondanti nei vini rossi rispetto ai vini bianchi, sono ritenuti responsabili di questo effetto benefico. Comunque, tale conclusione sembra prematura, in quanto non è stato ancora mostrato alcun effetto significativo sull’uomo derivante dai polifenoli. Inoltre, il consumo di vino è associato a uno stile di vita più sano rispetto al consumo di birra e liquori e ciò può influire notevolmente sul risultato degli studi. Contrariamente al consumo leggero di vino, il consumo eccessivo è associato ad un maggior rischio cardiovascolare per l’effetto che può avere sul sistema di conduzione elettrica del cuore e sul processo di aterotrombosi. Sebbene risposte definitive possano venire da prove randomizzate su un numero sufficiente di persone, le possibilità che ciò possa essere fatto sono scarse a causa delle obbiezioni etiche e pratiche a questo tipo di studi. I dati disponibili giustificano la conclusione che il rischio cardiovascolare sia legato maggiormente ai quantitativi di alcol consumato piuttosto che alla qualità del contenuto della bottiglia. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: “Cardiovascular risk is more related to drinking pattern than to the type of alcoholic drinks”)
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