La messa a punto di una barriera fisica per prevenire lo sviluppo di peronospora, oidio, black-rot ed escoriosi nella vite è l’obiettivo del progetto Viti-Tunnel, lanciato dalla start-up bordolese Mo.Del e finanziato da FranceAgriMer e New Aquitaine, con il monitoraggio del cluster InnoVin.
L’idea di base di questa innovazione brevettata è creare una barriera fisica, su ogni singola fila e rimovibile, per proteggere la vite dall’acqua piovana, limitando lo sviluppo delle principali malattie del vigneto (muffa, oidio, black-rot ed escoriosi). Il tunnel lungo dai 50 ai 100 metri è costituito da un film platico trasparente ed impermeabile che copre e scopre il filare grazie ad un motore alimentato dall’energia solare e ad un sensore di pioggia.
Il prototipo è ancora in fase di sviluppo ma già dieci aziende nel Médoc, Pessac-Léognan e Saint-Émilion parteciperanno attivamente nelle campagne 2018 e 2019 per testarlo nei loro vigneti con la supervisione scientifica dell’Institut Français de la Vigne et du Vin (IFV).
I test prevedono la valutazione non solo della efficacia sullo stato sanitario delle uve (l’obiettivo è riuscire a ridurre i trattamenti fitosanitari dell’80%), ma anche delle interferenze con l’alimentazione idrica dell’impianto e con la maturità delle uve. Un’altra possibile applicazione del dispositivo che sarà sottoposta a valutazione è la protezione dai rischi climatici (grandine e congelamento).
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