La vite selvatica in Sardegna è uscita quasi indenne dall’arrivo della fillossera della vite durante il XIX secolo. In particolare, le indagini svolte nell’isola, se da un lato confermano la presenza degli stessi agenti patogeni che caratterizzano la specie coltivata, d’altra parte hanno dimostrato che la presenza della fillossera non costituisce certamente un problema significativo per la vite selvatica sarda, anche in siti vicino ai vigneti infetti.

L’obiettivo di questa indagine preliminare è quello di valutare la resistenza alla fillossera di alcune accessioni di vite selvatica, raccolte in diverse aree della Sardegna.

Durante l’inverno del 2010, sono state propagate talee da 13 accessioni di Vitis sylvestris, messe a confronto con barbatelle auto radicate di una varietà autoctona (Muristellu) e con il portinnesto Berlandieri x Rupestris 779P.

Tutte le accessioni sono state sottoposte all’infezione della filossera e sono state riesaminate dopo circa due anni: le barbatelle di vitigni di uve coltivate erano altamente infestate dalle galle dell’afide, mentre quasi tutte le viti selvatiche, che sono risultate generalmente indenni da virus, hanno evidenziato un comportamento simile a quello del portainnesto 779P.

Poster presentato a Enoforum 2015, 5-7 Maggio, Vicenza (Italia)

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