Tutti sostengono che un grande vino si fa in vigna, ma è possibile misurare la qualità di un vigneto? Le risposte più comuni sono vaghe e poco misurabili. Si parla del vigneto senza mai entrare troppo nello specifico o al massimo si parla in modo molto accurato e preciso di un unico fattore come se fosse quello determinante, dimenticandosi di tutti gli altri.
Certo la difficoltà è reale in quanto l’uva sana, concentrata e al giusto grado di maturazione deriva da un complesso equilibrio tra i fattori, alcuni dei quali non controllabili, come l’andamento meteorologico, altri non modificabili (o minimamente) come il suolo e altri invece che possono essere gestiti correttamente attraverso scelte e pratiche agronomiche calibrate, corrette ed eseguite al momento giusto.
L’agronomo friulano Giovanni Bigot, dopo anni di studi ed osservazioni, ha messo a punto e brevettato un metodo di valutazione, scientifico e assolutamente innovativo, del potenziale qualitativo di un vigneto, prendendo in considerazione i fattori viticoli che hanno influenza diretta sulla qualità del vino: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto.
In questo video, Giovanni Bigot presenta l’indice Bigot per la valutazione del potenziale qualitativo del vigneto, descrivendone gli obiettivi, l’utilizzo, i parametri che lo compongono, le modalità delle osservazioni in campo, gli strumenti necessari e le correlazioni statistiche utilizzate per la validazione.
Per informazioni
indicebigot@gmail.com
340 9740159
Via Isonzo 23 – Cormons (Go)
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