L’articolo presenta i risultati di una ricerca condotta per chiarire gli sviluppi di un Riesling e di uno Chardonnay barricato durante uno stoccaggio in bottiglia di 5 anni. I vini erano stati imbottigliati con o senza aggiunta di acido ascorbico e stoccate in condizioni di temperatura ed umidità controllate. L’acido ascorbico aggiunto all’imbottigliamento ha avuto poco effetto sull’aroma e sul gusto del vino fino a 6 mesi di stoccaggio. Con tempi di stoccaggio di 3 anni ed oltre, i vini aggiunti di ascorbico sono risultati meno ossidati e/o con aromi più fruttati e freschi (nei casi peggiori senza differenza), anche se tutto l’acido ascorbico si era consumato al momento dell’analisi. In termini di colore, per i vini Chardonnay, l’effetto dell’aggiunta di acido ascorbico all’imbottigliamento, determinato a due settimane e a due anni, si traduce in minore imbrunimento e minore intensità complessiva del colore. Nei vini Riesling, l’aggiunat di acido ascorbico non ha avuto effetti evidenti sull’imbrunimento e sull’intensità del colore, sebbene i vini con ascorbico avessero un colore più giallo. La misura dell’assorbanza a 420 nm, normalmente utilizzata per stimare il colore bruno dei vini, non sembra essere ben correlata con le tonalità brune che sono invece rilevabili per valutazione visiva o con misure CIELAB. Dopo 3 e 5 anni di stoccaggio in bottiglia, la concentrazione di solforosa risultava uguale o solo leggermente maggiore nei vini con acido ascorbico aggiunto all’imbottigliamento, rispetto a quelli senza aggiunta. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: The influence of ascorbic acid on the composition, colour and flavour properties of a Riesling and a wooded Chardonnay wine during five years’ storage)