È stato studiato il rapporto tra caratteristiche sensoriali del vino di Vitis vinifera L., cv. Cabernet Sauvignon e lo stato idrico della vigna da cui derivano le uve. I vigneti della Napa Valley oggetto della sperimentazione sono stati sottoposti a tre diversi programmi d’irrigazione goccia a goccia: minimo (nessun apporto idrico fino a quando il potenziale idrico della foglia a mezzogiorno non scendeva al di sotto di -1.6 MPa), standard (32 litri acqua / pianta / settimana) e doppia (64 L acqua/pianta/settimana). Nel programma minimo i potenziali idrici delle foglie sono risultati nettamente inferiori a livello stagionale rispetto alle altre tesi. La media di resa in uva è variata da 15 a 21,7 t/ha. L’analisi descrittiva condotta sui vini ottenuti mostra chiare differenze negli attributi sensoriali dei vini. L’analisi della varianza dei punteggi e l’analisi delle componenti principali mostrano che i vini ottenuti dal programma minimo avevano note più intense di frutti rossi, di frutta cotta e marmellata, di frutta secca e uva passa, di sensazioni fruttate al retrogusto rispetto alle tesi irrigate. I vini della tesi “standard” sono risultati significativamente più alti della tesi “minima” nelle note di vegetale, peperone, pepe ed astringenza. Se ne deduce che i deficit idrici portano a vini con maggiore fruttato e minore note vegetali rispetto quelli derivati da vigne con migliore disponibilità idrica. (Si consiglia le lettura del testo integrale. Titolo originale: Sensory attributes of Cabernet Sauvignon wines made from vines with different water status)