Il cambiamento climatico e l’attuale crisi vitivinicola impongono un adattamento evolutivo delle tecniche culturali nei vigneti mediterranei. L’aumento delle temperature medie, insieme con un incremento significativo della evapotraspirazione, generano una siccità crescente lungo il ciclo vegetativo della vite indotta da un bilancio idrico forte e precocemente deficitario. I viticoltori ogni volta di più si trovano di fronte al dilemma di accettare le conseguenze di carenze idriche severe o di utilizzare l’irrigazione al fine di evitare i gravi problemi di diminuzione delle rese e della qualità della vendemmia. Sulla base delle conoscenze scientifiche sviluppate negli ultimi 15 anni principalmente, oggi è possibile proporre ai viticoltori modelli di irrigazione ragionata in funzione del controllo dello stato idrico, elemento esplicativo fondamentale del funzionamento fisiologico del ceppo, prendendo in considerazione gli obiettivi di produzione (rese, qualità, tipo di vino, ecc.). Questo approccio, utilizzato ogni volta di più nei paesi dove l’irrigazione è una tecnica imprescindibile per la viticoltura, comincia ad essere una richiesta tangibile da un’importante porzione del settore viticolo europeo. Questo articolo presenta una certa quantità di informazioni relative agli effetti di differenti livelli di carenza idrica sulla resa e la qualità delle uve e dei vini, descrive un modello generale ottimo per la vite in funzione del suo stato fenologico; propone differenti strategie di irrigazione in funzione degli obiettivi del vigneto, e fornisce esempi pratici in vigneti commerciali di differenti paesi vitivinicoli.
Abstract La tiamina (vitamina B1) è un nutriente vitale per..
“Instabilità” è un termine generico definito come la tendenza a..
Pier Giorgio Bonicelli, Ginevra Canavera, Riccardo Collivasone, Silvia Pagani, Mario..
Marzio Mannino (Resp. Tecnico e Qualità – Francy Oenology) Tommaso..
Vito Michele Paradiso1*, Massimo Tripaldi2, Maurizio Frati3, Ilaria Prezioso1 ,..
