italianoenglishfrançaisdeutschespañolportuguês
Lingua
Cerca nel sito
  • » Fisiologia della vite
  • » Sfida al cambiamento climatico: effetti dell’utilizzo di estratti di lievito inattivato sulla maturazione della cv. Sangiovese
  • La gestione dei sali di tartrato nei vini
    Gli intorbidimenti e le precipitazioni nel vino sono alterazioni correlate a svariati fattori, uno dei quali le concentrazioni di sali di tartrato (bitartrato di potassio e il tartrato di calcio) i...
    Pubblicata il: 18/06/2021

Sfida al cambiamento climatico: effetti dell’utilizzo di estratti di lievito inattivato sulla maturazione della cv. Sangiovese

Pastore C.et al, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari – DISTAL, Università degli Studi di Bologna

Negli ultimi anni, il cambiamento climatico ha portato sempre più spesso, anche nelle zone viticole dell’Emilia-Romagna, ad estati con temperature massime elevate e caratterizzate da frequenti ondate di calore.

La cv. Sangiovese è molto sensibile alle alte temperature poiché, oltre a problemi di eccesso di zuccheri, l’accumulo ottimale di antociani in questa cv. è strettamente legato a temperature inferiori a 30 – 35 °C. Per tali ragioni e poiché il Sangiovese risulta avere una potenzialità di accumulo di antociani tendenzialmente bassa, si stanno valutando strategie di tipo agronomico per tentare di contrastare gli incrementi termici e per ottenere uve di qualità.

In parallelo alle tecniche colturali, molto interesse sta suscitando l’applicazione di elicitori che, applicati durante la maturazione, possono indurre nella pianta la sintesi di metaboliti secondari, incluso antociani.

La presente ricerca ha quindi valutato nel triennio 2016-2018, l’effetto dell’applicazione di un estratto di lievito inattivato, sulla maturazione e sull’accumulo di antociani in Sangiovese attraverso un approccio integrato biochimico e molecolare.

Il prodotto è stato applicato in invaiatura in due fasi e prelievi di acini sono stati effettuati per valutare i parametri biochimici del mosto, la concentrazione di antociani e l’espressione dei geni coinvolti nella loro sintesi e regolazione.

I risultati ottenuti permettono di affermare che, ad eccezione del 2017, annata  estremamente calda, l’applicazione di questo elicitore in stagioni con temperature massime dall’invaiatura alla vendemmia mediamente intorno ai 31° C, ha avuto effetti positivi sull’accumulo di antociani stimolando la sintesi dei geni che presiedono alla loro produzione, senza alterare la maturità tecnologica.

Lavoro finalista del  Premio SIVE OENOPPIA 2019 e presentato alla 12ª edizione di Enoforum (Vicenza, 21-23 maggio 2019)

Pubblicata il 09/03/2021
Immagini
Schede correlate
© Vinidea srl 2016: Piazza I° Maggio, 20, 29028 Ponte dell'Olio (PC) - ITALY - P.Iva: 01286830334
Per contattarci segui questo link
Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
powered by Infonet Srl Piacenza
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK

- A +
ExecTime : 2,5625