italianoenglishfrançaisdeutschespañolportuguês
Lingua
Cerca nel sito
  • » Gestione del Vigneto
  • » Soluzioni enologiche innovative e sostenibili per acidificare e controllare le minacce microbiche mantenendo le caratteristiche sensoriali e il colore
  • Invaiatura breve e uva di qualità: ecco la connessione
    ILSA in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach ha individuato un protocollo biologico per aumentare il potenziale in polifenoli delle uve rosse
    L’uniformità di maturazione delle uve rosse porta ad un aumento dell’estraibilità del colore. ILSA in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach ha individuato un protocollo biologico per aumenta...
    Pubblicata il: 15/05/2022

Soluzioni enologiche innovative e sostenibili per acidificare e controllare le minacce microbiche mantenendo le caratteristiche sensoriali e il colore

Video clip da Enoforum Web Conference - Presentazioni di Ana Hranilovic e Antonio Castro Marin

Soluzioni enologiche innovative e sostenibili per acidificare e controllare le minacce microbiche mantenendo le caratteristiche sensoriali e il colore

Queste due ricerche provenienti dall'Australia in collaborazione con l'Università di Bordeaux e l'Italia ci propongono soluzioni enologiche interessanti e sostenibili per combattere la mancanza di acidità nei vini e le minacce microbiche.

Ana Hranilovic dell'Università di Adelaide è la vincitrice del premio speciale assegnato da Oenoppia nell'Enoforum Web Contest. Ha condotto la ricerca intitolata "Tutti gli acidi sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri: (Bio)acidificazione dei vini", con i suoi coautori Marina Bely, Isabelle Masneuf-Pomarede, Warren Albertin e Vladimir Zhiranek.

L'acidità insufficiente in uve provenienti da climi caldi è solitamente corretta dall'aggiunta di acido tartarico durante la vinificazione, e più raramente da altri acidi organici. Nel video disponibile in fondo all'articolo, viene presentato un approccio alternativo che coinvolge la bio-acidificazione con alcuni ceppi di Lachancea thermotolerans attraverso la produzione di acido lattico durante la fermentazione.

I risultati forniti prendono in considerazione la composizione dei vini in termini non solo di acidità ed etanolo, ma anche di antociani totali e descrittori sensoriali, confrontando i metodi classici con diverse modalità di utilizzo della Lachancea thermotolerans.

Inoltre, Antonio Castro Marin dell'Università di Bologna parla dell' "Impatto del trattamento con chitosano sulle caratteristiche chimico-fisiche di vino Sangiovese".

Il chitosano sta guadagnando interesse nella vinificazione del vino rosso grazie alla sua capacità di inibire lo sviluppo del lievito Brettanomyces, o altre minacce microbiche indesiderate per il vino.

Tuttavia, la sua influenza sui parametri chimico-fisici dei vini rossi è ancora poco compresa. Questo studio, realizzato in collaborazione con il professor Chinnici, analizza l'impatto di due modalità di somministrazione del chitosano sul colore, il profilo sensoriale e la composizione del 4-etilfenolo e del guaiacolo. 

Abbonamento annuale ad Infowine: L'abbonamento, al costo di € 60 (IVA inclusa) dà diritto all'accesso per un anno a tutti i documenti pubblicati sul sito, archivio storico compreso (clicca qui)

Pubblicata il 26/04/2021
Disponibile in english francais spagnolo portoghese
Area Contenuti Premium
  • VIDEO SEMINARIO (Ana HRANILOVICH; streaming 10 min)
  • VIDEO SEMINARIO (Antonio CASTRO MARIN; streaming 10 min)
Prezzo:27 €(Iva inclusa)
Schede correlate
© Vinidea srl 2016: Piazza I° Maggio, 20, 29028 Ponte dell'Olio (PC) - ITALY - P.Iva: 01286830334
Per contattarci segui questo link
Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
powered by Infonet Srl Piacenza
- A +
ExecTime : 1,888672