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Trattamento dei vini con difetto di tappo

Marie Mirabel, Dominique de Beauregard, Laurent Riquier, Alain Bertrand. Revue des Œnologues n°119, 2006, pp. 31-33

Il 5-6% delle bottiglie di vino presentano odori di ammuffito e funghi dovuto alla presenza di composti organoalogenati maleodoranti (cloroanisoli e bromoanisoli). Le cause di contaminazione non sono sempre legate al tappo in sughero: sono state evidenziate altre origini, come i fungicidi, gli insetticidi ed i ritardanti utilizzati nei trattamenti dei materiali in legno o a base di legno. In questi casi la contaminazione avviene per via aerea, dopo degradazione dei prodotti utilizzati per i trattamenti ad opera di muffe negli ambienti di cantina. Sebbene si stiano sviluppando un certo numero di procedure di sanitizzazione della cantina, all’ora attuale non esiste ancora nessuna pratica autorizzata dalla UE per il trattamento dei vini contaminati. Tuttavia, esistono negli altri paesi processi di decontaminazione normalmente utilizzati sul vino: film plastici di composizione specifica, olio di vinaccioli, miscele di latte intero e panna e granulato si sughero. Abbiamo testato queste quattro modalità di trattamento su un vino artificialmente contaminato con 20 ng/l di TTC. Dopo stasi per 7 giorni, l’analisi dei composti organoalogenati indica che tutti i trattamenti sono stati efficaci, secondo la seguente scala ordinale: olio > plastica > sughero > latte+panna. L’incidenza dei trattamenti sui composti volatili del vino, analizzati con analisi della varianza (ANOVA) è risultata nulla. Tuttavia, alla degustazione, il trattamento con plastica è risultato essere il più neutro. Conseguentemente la pratica è stata sottoposta alla valutazione della Commissione Enologia dell’OIV. (Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Traitements des vins moisis, bouchonnés : le point sur la question)
Pubblicata il 11/07/2006
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
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