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    Pubblicata il: 02/09/2021

Coltivazione della vite: il microbioma batterico nelle radici dipende dal portainnesto

Coltivazione della vite: il microbioma batterico nelle radici dipende dal portainnesto

Su 'Microbiome' lo studio, guidato dall'Università Statale di Milano, che identifica proprio nel portainnesto il fattore determinante per la selezione del microbioma

Il portainnesto è determinante per la selezione del microbioma batterico associato al sistema radicale della vite.

La scoperta nello studio – pubblicato sulla rivista Microbiome – condotto da un team internazionale di ricercatori dell'Università Statale di Milano e della King Abdullah University of Science and Technology (KAUST, in Arabia Saudita) - guidati da Daniele Daffonchio del dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l'Ambiente (DeFENS).

Praticamente tutte le viti coltivate nel mondo sono in realtà l'assemblaggio di due piante: la parte aerea che dà i frutti (marza), che è la vera e propria vite europea (Vitis vinifera), e il sistema radicale appartenente, invece, a ibridi di specie americane che non danno frutti commestibili, come per esempio la Vitis riparia.

Esistono numerosi ibridi e varietà utilizzate come portainnesto, selezionate per migliorare l'adattamento della pianta ai diversi tipi di suolo e ottimizzare l'utilizzazione di acqua e nutrienti. L'innesto su portainnesti americani è universalmente praticato per contrastare la fillossera, un insetto parassita della vite europea che non riesce a completare il suo ciclo vitale quando la marza è innestata su vite americana.

Utilizzando la vite come pianta modello, il gruppo di ricerca ha scoperto che il microbioma batterico che si installa nelle radici dipende dal tipo di portainnesto, indipendentemente dalla marza coltivata per la produzione dell'uva.

Ma se il microbioma batterico radicale è molto importante per la protezione della pianta e dei suoi frutti da parassiti e patogeni, per la sua nutrizione e per la qualità finale dell'uva, quanto una scoperta del genere può influire sulla salute e lo sviluppo della pianta come sulla definizione del terroir?

Niente paura, secondo i risultati del team di ricerca guidato dal professor Daffonchio. Nonostante il microbioma batterico nel sistema radicale cambi con il tipo di portainnesto, le comunità batteriche che si sviluppano mantengono comunque le medesime capacità positive di promozione della crescita della pianta indipendentemente dal tipo di portainnesto, garantendo le condizioni ottimali per lo sviluppo della pianta e la produzione dei frutti.

 

Articolo di riferimento:
Ramona Marasco, Eleonora Rolli, Marco Fusi, Grégoire Michoud and Daniele Daffonchio; Grapevine rootstocks shape underground bacterial microbiome and networking but not potential functionality; Microbiome20186:3 https://doi.org/10.1186/s40168-017-0391-2

Pubblicata il 29/01/2018
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
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Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
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