italianoenglishfrançaisdeutschespañolportuguês
Lingua
Cerca nel sito
  • » Novità
  • » Come avere un alto grado zuccherino, un alto contenuto in polifenoli, APA e altri composti strategici per la qualità finale del vino?

Come avere un alto grado zuccherino, un alto contenuto in polifenoli, APA e altri composti strategici per la qualità finale del vino?

Prodotti naturali sin dalle prime fasi

Avere un elevato grado zuccherino e un alto contenuto in polifenoli, APA e altri composti strategici per la qualità finale del vino è ciò che gran parte dei vitivinicoltori italiani si augurano alla vendemmia. Il punto è che non bisogna attendere le ultime fasi del ciclo vegetativo per stimolare la produzione negli acini di questi metaboliti. Al contrario, bisogna intervenire dalle prime fasi, aumentando al massimo l’efficienza fotosintetica. Per cui, avere un maggiore rigoglio vegetativo ed una colorazione verde più intensa sono indicatori di una buona predisposizione alla qualità finale.

Questo ILSA lo sa e lo fa molto bene. Già in questi giorni è possibile vedere gli effetti dell’applicazione dei suoi concimi speciali e dei biostimolanti per via fogliare. ILSAMIN N90, biostimolante ad alto contenuto di amminoacidi levogiri, ILSAMIN MMZ, a base di azoto organico,amminoacidi e microelementi, il cui elemento comune è il processo di idrolisi enzimatica di collagene, e ILSAC-ON, biostimolante vegetale a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, sono i formulati che consentono le più alte prestazioni in assoluto.

Applicati già a partire da germogli di 10-15 cm, a cadenza bisettimanale, stimolano una migliore formazione della biomassa fogliare, un aumento dell’efficienza fotosintetica (quantificata dall’indice SPAD) e aiutano la pianta a uniformare i processi di fioritura e allegagione.

Qualche esempio concreto?
Lo scorso anno, presso l’azienda vitivinicola Patrì di Butera (CL), nota per l’altissima qualità dei vini di produzione propria, su Nero d’Avola i concimi fogliari e i biostimolanti di ILSA hanno evidenziato la loro efficacia da subito. Integrati nella strategia aziendale (in miscela a microelementi e prodotti a base di rame e zolfo), i formulati di ILSA hanno consentito di aumentare l’efficienza fotosintetica, con un colore molto più verde della vegetazione e l’annullamento di zone clorotiche, evidenti invece nella parte di campo gestita con gli stessi trattamenti senza il biostimolante vegetale.

foto1

Foto 1.Butera (CL), var. Nero d’Avola: in occasione del sopralluogo dell’11 giugno 2019, erano evidenti le differenze tre le due parcelle dello stesso vigneto. La parte a destra risultava molto più sviluppata dal punto vegetativo e con un colore molto più verde della vegetazione.

La maggiore attività fotosintetica, la migliore allegagione e conformazione dei grappoli e, non per ultima, la minore incidenza di marciumi ed altri tipi di stress ha portato alla vendemmia, sia ad un aumento della resa che della qualità. Quest’ultima, misurata in termini di grado zuccherino e di contenuto di polifenoli nel mosto, più alti rispetto alla tesi non trattata, a parità di pH e nonostante un’acidità leggermente più alta.

Tab.1: sintesi dei risultati produttivi e qualitativi di Nero d’Avola nella prova del 2019 presso l’azienda Patrì.

Stesso scenario nel 2020. In una prova in corso, in collaborazione con le Cantine Polvanera di Acquaviva delle Fonti (BA), grazie all’applicazione di ILSAMIN N90, ILSAMIN MMZ e ILSAC-ON si sta configurando la stessa situazione che, a meno di sorprese eclatanti del clima, porterà agli stessi benefici in termini di qualità alla vendemmia.

Foto 2.Acquaviva delle Fonti (BA), var. Primitivo: ad occhio nudo è evidente il maggiore rigoglio vegetativo ed il colore più verde della vegetazione nella parte destra del campo, in cui sono stati applicati i prodotti ILSA.

Questo risultato preliminare assume ancora più importanza se pensiamo che, come lo scorso anno, l’azienda in questione opera in regime biologico. Prodotti naturali e a basso impatto ambientale che, applicati in un vigneto in regime biologico, consentono di ottenere produzione e qualità assolutamente paragonabili alla gestione in convenzionale, ma limitando così il ricorso a prodotti chimici di sintesi, a tutto beneficio, degli agricoltoridei consumatori e della sostenibilità ambientale.

Pubblicata il 16/06/2016
Immagini
Schede correlate
© Vinidea srl 2016: Piazza I° Maggio, 20, 29028 Ponte dell'Olio (PC) - ITALY - P.Iva: 01286830334
Per contattarci segui questo link
Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Direttore Responsabile: Dott. Giordano Chiesa
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
powered by Infonet Srl Piacenza
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK

- A +
ExecTime : 1,921875