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    Pubblicata il: 13/11/2019

OIV: Prime stime sulla produzione vinicola mondiale del 2019

OIV: Prime stime sulla produzione vinicola mondiale del 2019

Dopo una produzione mondiale di vino eccezionalmente alta nel 2018, la produzione 2019, stimata in 263 mio hl, torna al livello medio degli ultimi anni.

  • Le condizioni climatiche avverse hanno avuto un impatto significativo in Italia, Francia e Spagna, comportando produzioni inferiori alla media. Il Portogallo è il solo paese UE a registrare una produzione superiore a quella dell’anno precedente.
     
  • Leggera contrazione della produzione attesa negli Stati Uniti d’America.
     
  • In America del Sud la produzione cala rispetto al 2018, in particolare in Argentina e in Cile. 
     
  • Per il secondo anno consecutivo, il Sud Africa registra un livello di produzione inferiore alla media.
     
  • In Australia e Nuova Zelanda si osservano livelli di produzione leggermente inferiori a quelli del 2018.

 

Durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la sede dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino, Pau Roca, direttore generale dell’OIV, ha presentato le prime stime sulla produzione vinicola mondiale del 2019.

La produzione mondiale di vino 2019 La produzione mondiale di vino 2019 (esclusi succhi e mosti) è stimata tra 258 e 267 Mio hL, ossia 262,8 Mio hL al centro della forchetta di stima.

La produzione vinificata 2019 cala del 10% rispetto all’anno precedente. Sebbene questa differenza di 30 Mio hL possa sembrare importante, il livello di produzione 2019 è in linea con i livelli osservati nel periodo 2007-2016 (ad eccezione del 2013). Dopo due anni consecutivi che si possono definire come estremamente instabili, il 2019 riporta la produzione di vino ai livelli medi.

Nell’Unione europea (UE)

Nell’Unione europea (UE), la produzione di vino 2019 ha risentito fortemente delle condizioni climatiche avverse, dalle gelate alla siccità, risultando inferiore alla media. Il volume di produzione, stimato in 156,0 Mio hL (ossia il 60% della produzione mondiale), è inferiore all’incirca del 15% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un significativo calo di 26,7 Mio hL rispetto alla produzione 2018 (182,7 Mio hL).

Con alcune eccezioni, le stime preliminari della produzione di vino 2019 vedono i principali paesi UE ottenere risultati inferiori alla media. Rispetto ai volumi eccezionalmente alti della produzione 2018, si registra una flessione del 15% in Italia e in Francia (con rispettivamente 46,6 Mio hL e 41,9 Mio hL) e del 24% in Spagna (con 34,3 Mio hL). Ciò si deve principalmente alle condizioni climatiche instabili, in particolare a una primavera molto fredda e piovosa seguita da un’estate estremamente calda e secca.

Questa contrazione rispetto al 2018 è stata registrata nella maggior parte dei paesi UE. Tuttavia, mentre in Italia, Francia e Spagna (che complessivamente rappresentano l’80% dei volumi UE) la produzione è inferiore non solo al 2018, ma anche alla media degli ultimi cinque anni, in altri paesi quali Germania (9,0 Mio hL, -12%/2018), Austria (2,6 Mio hL, -4%/2018), Romania (4,9 Mio hL, -4%/2018) e Ungheria (3,2 Mio hL, -6%/2018) si osservano livelli di produzione in linea o persino superiori alle rispettive medie quinquennali.

Il Portogallo, con 6,7 Mio hL nel 2019, è il solo paese UE con una produzione di vino maggiore rispetto all’anno precedente (+10%/2018) e superiore alla media degli ultimi cinque anni (+4%).

Emisfero nord, Nei paesi non UE

Nei paesi non UE, la produzione 2019 è alta in Russia (6,0 Mio hL, +7%/2018) e in Georgia (1,8 Mio hL, +1%/2018). Sebbene inferiore a quello dell’anno precedente, il volume prodotto in Svizzera (1,1 Mio hL, -6%/2018) è maggiore del 10% rispetto alla media registrata nel periodo 2014-2018.

Gli Stati Uniti d’America, che rappresentano circa il 12% della produzione dell’emisfero boreale, con una stima preliminare di 23,6 Mio hL di vino prodotto (-1%/2018), registrerebbero un alto livello di produzione per il quarto anno consecutivo. Questo dato è basato sulle previsioni della vendemmia, pertanto potrebbe venire rivisto anche significativamente nei prossimi mesi, quando saranno disponibili maggiori informazioni.

Emisfero sud

Nell’emisfero sud, dove la vendemmia si è conclusa agli inizi del 2019 e pertanto i dati preliminari sulla produzione di vino tendono a essere più accurati e affidabili in questo periodo dell’anno, lo scenario per il 2019 è per certi versi simile a quello dell’emisfero nord, con una produzione di vino generalmente inferiore a quella dell’anno precedente, ma complessivamente in linea con la media quinquennale, e che rappresenta circa il 20% della produzione mondiale.

Il Sud America è la regione dell’emisfero australe che registra la caduta più netta rispetto all’alta produzione 2018. In Argentina, la produzione di vino 2019 si attesterà probabilmente sui 13,0 Mio hL (-10%/2018). Il Cile, con 11,9 Mio hL, registra un calo del 7% rispetto al 2018 e un aumento dell’8% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. In Brasile, dopo due anni consecutivi di produzioni superiori ai 3 Mio hL, il volume della produzione di vino stimata è di 2,9 Mio hL, superiore di oltre il 10% rispetto alla sua media quinquennale.

In Sud Africa, dove il raccolto ha risentito fortemente della siccità, la produzione di vino è stimata in 9,7 Mio hL. Questo è il solo principale paese produttore che, per il secondo anno consecutivo, registra un volume di produzione inferiore alla media (-9% rispetto alla media quinquennale).

In Oceania, l’Australia registra una leggera flessione del volume della produzione di vino, stimato in 12,5 Mio hL (-3% rispetto al 2018, ma complessivamente in linea con la sua media quinquennale). In Nuova Zelanda la produzione di vino 2019 raggiunge per il quarto anno consecutivo un volume stimato prossimo ai 3,0 Mio hL (-1%/2018).

Pubblicata il 09/11/2019
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Direttore Responsabile: Dott. Giordano Chiesa
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
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