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    Pubblicata il: 24/05/2022

Amminoacidi e potassio: due alleati per prevenire le scottature su grappolo

Le scottature su grappolo portano a un decadimento qualitativo della produzione. Da cosa sono causate? E cosa possiamo fare per prevenirle?

ILSA mette a disposizione dei viticoltori prodotti ammessi in agricoltura biologica, per la nutrizione e la biostimolazione del vigneto, capaci di incrementare la qualità delle uve. Le scottature su grappolo portano a un decadimento della qualità produttiva, ma è possibile gestirle con alcuni accorgimenti. Applicazioni fogliari a base di amminoacidi e potassio coadiuvano nella riduzione della disidratazione dei tessuti e i biostimolanti a base di idrolizzato enzimatico di fabaceae aiutano la vite a mantenere alta l’attività fotosintetica. Pochi alleati per un grande risultato.

Le scottature su grappolo influenzano negativamente la qualità produttiva del vigneto e sono fortemente influenzate dall’ambiente di coltivazione. Infatti, i fattori ambientali come la composizione e tessitura del suolo e le condizioni climatiche, influenzano lo sviluppo della pianta e dei frutti. Le scottature si manifestano sulle bacche come una parziale disidratazione che poi porterà alla necrosi della parte dei tessuti interessati con conseguenze negative sulla qualità dell’uva, che avrà un grado zuccherino mediamente più basso, un minor potenziale di antociani estraibili e i vinaccioli maggiormente carichi in tannini.

fig1

La disidratazione delle bacche normalmente si presenta sulla porzione dell’acino esposta ai raggi solari, infatti l’eccessiva esposizione al calore è proprio la causa della perdita d’acqua di questa porzione di tessuti. Questo processo è accentuato qualora la pianta abbia una scarsa capacità di trattenere l’acqua a sé e quindi di limitare la disidratazione. Il potassio ha un ruolo fondamentale nella regolazione di questo processo e in caso di carenza di questo macroelemento la pianta avrà molta difficoltà a regolare l’evapotraspirazione dai tessuti e a limitarne la disidratazione. Il vigneto può avere difficoltà nel reperire il potassio anche in caso di siccità, infatti questo elemento è estremamente mobile nella soluzione circolante del suolo e nei periodi più aridi risulta poco mobile nel suolo. In generale, sappiamo essere presente una sensibilità varietale, caratterizzata soprattutto dal ridotto spessore della buccia.

La gestione della chioma durante tutto il periodo d’ingrossamento acini e di maturazione diventa fondamentale e quindi potature verdi e defoliazioni dovranno essere mirate e puntuali. Una defoliazione eccessiva può portare a una dannosa esposizione ai raggi solari, mentre una gestione corretta porterà ad una esposizione equilibrata così da avere assenza di scottature e una maturazione ottimale.

È possibile intervenire per aiutare la pianta ad aumentare il suo potenziale osmotico, cioè la capacità di diminuire la disidratazione, nonostante condizioni climatiche avverse come caldo e siccità?

Si. Le molecole che aiutano maggiormente in tal senso sono amminoacidi e potassio da applicare per via fogliare. Queste due molecole penetrano nei tessuti e stazionano nelle cellule ricche in acqua di grappoli e vegetazione, aiutando così il vigneto a trattenere i liquidi.

etixaminEtixamin Bio-K è a base di peptidi a basso peso molecolare e solfato di potassio. La matrice azotata Gelamin® è composta da un’elevata concentrazione di amminoacidi levogiri e peptidi ottenuti per idrolisi enzimatica e per questo aiuta a veicolare e metabolizzare il potassio che viene applicato con essa. 

Caldo e siccità estive sono condizioni climatiche avverse che influiscono negativamente sul corretto e omogeneo sviluppo della vite e dei suoi frutti. Tutti gli stress abiotici sono da gestire con prodotti ad azione specifica, in particolare con biostimolanti, che vanno a incrementare l’attività fotosintetica, la divisione cellulare, l’adsorbimento radicale e la resistenza della vite aiutando la pianta a portare avanti ed equilibrare tutti i processi metabolici che sono responsabili della qualità finale.

IlsaC-on e IlsaVegetus, sono biostimolanti di origine vegetale, a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, che permettono di ottenere una produzione più uniforme e quindi più ricca in aromi, colore e zuccheri, migliorando le caratteristiche qualitative finali dell’uva.

Per vedere e scaricare tutti i dettagli relativi ai nostri prodotti per la vite vai sul sito www.ilsagroup.com nella sezione Nutrizione o Biostimolazione o nella sezione Colture. Registrandoti puoi ricevere documentazione tecnica, dossier di approfondimento, relazioni e risultati di ricerca e prove su campo, modalità di utilizzo dei prodotti e in genere tutto ciò che concerne la sfera della conoscenza agronomica. 

Pubblicata il 22/06/2021
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
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