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    Pubblicata il: 24/05/2022

Caratterizzazione del colore del vino con CIELab (metodo di riferimento OIV)

Pro e contro degli strumenti che puoi scegliere per svolgere l’analisi in cantina.

Caratterizzazione del colore del vino con CIELab (metodo di riferimento OIV)

In questo articolo mettiamo a confronto tutti gli strumenti e i metodi che possono essere utilizzati per svolgere nella propria cantina l’analisi del colore del vino utilizzando la metodica di riferimento OIV, ovvero la determinazione delle caratteristiche cromatiche con lo spazio colore CIELab (OIV-MA-AS2-11).

Diamo una risposta al perché fino ad ora c’è stato un grande limite nella diffusione dell’utilizzo del metodo CIELab, nonostante l’OIV lo abbia introdotto già nel 2006 come metodo di riferimento per l’analisi del colore.

Ma cosa più importante, mostriamo come finalmente ora è possibile svolgere questa analisi anche in cantina, in modo rapido e “comodo”, grazie all’evoluzione tecnologica degli strumenti e soprattutto dei software di calcolo e gestione dell’analisi CIELab.

Come già anticipato, l’OIV nel 2006 ha sostituito (e declassato) il metodo “classico” di analisi del colore basato sulla misura di assorbanza a tre lunghezze d’onda (OIV-MA-AS2-07B) con il metodo CIELab, principalmente perché il metodo “classico” in realtà NON è una misura di colore, ma è un metodo estremamente approssimato che da solo alcune indicazioni legate al colore.

Per molte applicazioni e soprattutto per la produzione di alcune tipologie di vini per i quali il colore è una caratteristica importante (come ad es. i vini rosé), la metodica “classica” è dunque inadeguata e non fornisce informazioni sufficienti per la caratterizzazione del colore.

Al contrario, il metodo CIELab è una misura reale del colore (è uno standard internazionale di colorimetria) che più di tutte si avvicina alla percezione visiva; per questo è il metodo in assoluto più adeguato alla caratterizzazione del colore del vino e per fornire un supporto oggettivo all’analisi visiva.

Inoltre, CIELab è l’unico metodo di analisi che permette di:

  • rappresentare graficamente il colore in un grafico bidimensionale semplice da interpretare;
  • quantificare numericamente la differenza di colore tra due o più campioni e di settare quindi una soglia al di sotto della quale le differenze non sono percettibili all’occhio.


Quindi, quali strumenti puoi valutare se vuoi svolgere l’analisi CIELab nella tua cantina?

Per realizzare l’analisi del colore con il metodo CIELab seguendo le indicazioni OIV servono:

  • Spettrofotometro che permetta di svolgere misure di assorbimento in trasmissione su tutto lo spettro del visibile;
  • Software di calcolo che permette di convertire le misure di assorbimento nelle coordinate colorimetriche CIELab.

 

Per utilizzare questa analisi nella pratica in modo intuitivo e “comodo”, aggiungiamo noi, serve anche un software che permetta di rappresentare graficamente il colore in modo semplice (soprattutto se non sei esperto nell’utilizzo di questo metodo di analisi).

Nell’articolo si descrivono tutte le possibili scelte a tua disposizione per quanto riguarda sia gli strumenti che i software di calcolo e mettiamo in evidenza che cosa ogni strumento/software comporta se decidi di utilizzarlo per svolgere l’analisi CIELab nella tua cantina.

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Pubblicata il 26/10/2021
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
powered by Infonet Srl Piacenza
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