italianoenglishfrançaisdeutschespañolportuguês
Lingua
Cerca nel sito
  • » Video
  • » Alla ricerca della mineralità

Alla ricerca della mineralità

Antonio Palacios, Universidad de la Rioja ; Marco Tebaldi, Tebaldi

Antonio Palacios, Universidad de la Rioja Marco Tebaldi, Tebaldi
Immagini

L'origine del termine mineralità risale agli anni '80 grazie a Robert Parker che per primo utilizza il termine "wet stones". Successivamente nascono numerose varianti utilizzate da giornalisti, sommelier e guru, che generalmente sono associate alla mancanza di frutta, di tannino, di legno, di concentrazione in bocca o alla maggiore acidità e basso pH. Esiste, tuttavia, una diversità di opinione tra i "terroiristi", che attribuiscono alla mineralità un legame con l'origine viticola del vino, e coloro invece che lo considerano un termine senza alcun tipo di fondamento scientifico.

Antonio Palacios nella prima parte della relazione presentata in occasione di Enoforum 2017, offre una sintesi dei precedenti lavori scientifici realizzati a livello internazionale su molecole, attributi sensoriali e fattori viticoli associati a questo termine. Successivamente, presenta le principali conclusioni dell’approfondito lavoro di ricerca svolto al fine di trovare una correlazione tra la base sensoriale e la composizione chimica del vino.

Lavorando con due panel di degustatori professionisti (produttori e giornalisti), con diversi vini bianchi e rossi noti a livello internazionale per le loro caratteristiche minerali e con vini sintetici arricchiti con molecole identificate come responsabili di questo attributo, è stato possibile identificare i tipi di vini che presentano un maggior legame con questa caratteristica, i composti chimici e gli attributi sensoriali che più si avvicinano o si allontanano dal termine, l'influenza di fattori soggettivi e di fattori estrinseci, ed infine definire strategie che possono essere applicate nelle diverse fasi della vinificazione e dell'invecchiamento per riuscire ad accentuare la sensazione di mineralità nel vino.

A seguire, Marco Tebaldi presenta il progetto avviato grazie alla partnership con il laboratorio Excell Iberica, il cui obiettivo è vedere se è possibile influenzare una maggiore espressione per via tecnica della mineralità, nei vitigni che ne manifestano l’attitudine, nei vari territori.

Le relazioni riprodotte in questi filmati sono state presentata alla 10ª edizione di Enoforum (Vicenza, 16-18 maggio 2017) in seno al modulo organizzato in collaborazione con Tebaldi

Pubblicata il 05/06/2018
    • Le basi chimiche e sensoriali della mineralità nei vini
    • Antonio Palacios, Universidad de la Rioja
    • Alla ricerca della mineralità nei terroir italiani
    • Marco Tebaldi, Tebaldi
Schede correlate
© Vinidea srl 2016: Piazza I° Maggio, 20, 29028 Ponte dell'Olio (PC) - ITALY - P.Iva: 01286830334
Per contattarci segui questo link
Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Direttore Responsabile: Dott. Giordano Chiesa
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
powered by Infonet Srl Piacenza
Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Maggiori informazioniOK

- A +