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    Pubblicata il: 16/05/2023

Pure-Lees™ Longevity: il tuo alleato per assicurare freschezza e longevità ai vini

Con la fine della fermentazione alcolica e l’inizio della fase di affinamento e stoccaggio, i vini bianchi e rosati sono soggetti a fenomeni ossidativi capaci di tradursi in perdite ed alterazioni del colore e della componente aromatica. L’ingresso di ossigeno può variare a seconda dell’operazione di cantina e normalmente la solforosa rappresenta lo strumento maggiormente impiegato per prevenire la comparsa di ossidazioni nei vini finiti. Un’alternativa comune è quella di conservare il vino sulle fecce di fermentazione ma con una serie di rischi annessi.  

Il mondo della ricerca si è adoperato negli ultimi anni per ovviare ai problemi associati all’affinamento sulle fecce sviluppando specifici lieviti inattivi dalla qualità controllata da aggiungere al vino in totale sicurezza; parallelamente, numerosi studi hanno dimostrato come alcuni lieviti vivi presentino la capacità di consumare una significativa quantità di ossigeno e come questa caratteristica permanga anche da morti.

Nell’ambito di una partnership di ricerca con l’INRAE di Montpellier si è investigata la capacità di differenti ceppi di lieviti inattivati di consumare l’ossigeno disciolto in maniera prolungata nel tempo; il risultato di queste sperimentazioni è PURE-LEES™ LONGEVITY, uno specifico lievito inattivo sviluppato per fornire uno strumento naturale contro le ossidazioni durante lo stoccaggio e l’affinamento. Infatti, grazie alla sua elevata velocità e capacità di assorbimento dell’ossigeno disciolto, è abile nel proteggere il colore e la componente aromatica dall’ossidazione durante le fasi post fermentative dei vini bianchi e rosati al dosaggio di 10-30 g/hL.

Pure Lees Longevity

Durante Enoforum virtual 2021 José-Maria Heras, Technical Manager di Lallemand Oenology, ha presentato ulteriori prove condotte a livello di cantina nei travasi, durante lo stoccaggio, la stabilizzazione a freddo ed il trasporto dei vini bianchi al fine di valutare i molteplici vantaggi di PURE-LEES LONGEVITY, mettendo in luce l’efficacia e le potenzialità di questo strumento naturale nel prevenire le ossidazioni a partire dalla fine della fermentazione alcolica.

 

 

L’uso di strumenti naturali durante i processi di vinificazione per prevenire l’ossidazione è una pratica utilizzata da produttori ed enologi che desiderano mantenere l’integrità sensoriale e la qualità dei loro vini fino al consumo. Nel complesso, l’utilizzo di PURE-LEES™ LONGEVITY si è dimostrato uno strumento efficace per controllare con successo gli step successivi alla fermentazione alcolica permettendo di ridurre l’utilizzo di SO2.

Pure Lees Longevity example  

Colore finale di vino Sauvignon blanc (Gers, 2014) visibile a occhio nudo, confronto tra aggiunta di SO2, aggiunta di metà dose di SO2 e aggiunta di 20 g/hL PURE-LEES™ LONGEVITY + metà dose di SO2. Analisi condotta dopo 4 mesi di contatto in serbatoio, travaso e successivi 4 mesi in bottiglia.

Per maggiori informazioni:
Scheda tecnica PURE-LEES™ LONGEVITY
Winemaking Update - Gestire i rischi ossidativi parte 2 

 

Pubblicata il 23/06/2021
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
powered by Infonet Srl Piacenza
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