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    Pubblicata il: 13/11/2019

Varietà resistenti: risposte concrete per la sostenibilità

Gabriele Di Gaspero, Istituto Genomica Applicata Udine; Valeria Fasoli e Yuri Zambon, Vivai Cooperativi Rauscedo

Varietà resistenti: risposte concrete per la sostenibilità

La sostenibilità delle produzioni vitivinicole è, ad oggi, il tema di principale interesse dell’opinione pubblica mondiale e di tutti gli operatori della filiera.

La viticoltura, sebbene rappresenti solamente il 3 % della superficie agricola europea, utilizza il 65% di tutti i fungicidi impiegati in agricoltura, ovvero 68 mila tonnellate/anno. Uno scenario preoccupante che ha spinto la commissione europea a emanare regole sempre più restrittive con l’obiettivo di dimezzare l’uso dei presidi sanitari entro il 2025.

La riduzione dell’impiego di composti rameici in agricoltura, la revoca di numerosi principi attivi, la stipula di disciplinari di polizia rurale sempre più limitanti unitamente alle problematiche connesse al cambiamento climatico rendono dunque incerto il futuro della nostra viticoltura.

In quest’ottica, una delle risposte più concrete a disposizione dei nostri viticoltori è rappresentata dall’impiego delle varietà resistenti a peronospora e oidio. Già nel 2006, i Vivai Cooperativi Rauscedo avevano percepito la necessità di dare risposte tangibili alle emergenti necessità in tema di sostenibilità vivaistico-viticola e per tale motivo hanno dato corso ad una proficua collaborazione con l’Università di Udine e l’Istituto di Genomica Applicata con l’obbiettivo di mettere a disposizione dei viticoltori nuove varietà ad uva da vino resistenti alle malattie.

I vitigni resistenti sono ottenuti mediante incroci interspecifici tra varietà sensibili di Vitis Vinifera e una selezione che porta i caratteri di resistenza, che deriva da 50, a volte 100, anni di reincrocio su vite europea di ibridi fatti alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento usando viti americane e/o asiatiche. Mediante l’utilizzo di queste varietà è possibile ridurre di circa l’80% i trattamenti fitosanitari, limitare gli sprechi d’acqua, evitare inutili fenomeni di compattazione del suolo e abbattere i costi di produzione. Tutto ciò, come dimostrato dalle analisi e dalle degustazioni svolte, senza compromettere la qualità, la salubrità e le caratteristiche del vino ottenuto che per l’appunto risulta molto gradito dal consumatore finale.

Le relazioni riprodotte in questo filmato sono state presentate alla 12ª edizione di Enoforum (Vicenza, 21-23 maggio 2019) in seno al modulo organizzato in collaborazione con Vivai Cooperativi Rauscedo.

Pubblicata il 30/11/2019
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Titolo del periodico: Rivista Internet di Viticoltura ed Enologia
Editore e proprietario: Vinidea Srl
Direttore Responsabile: Dott. Giordano Chiesa
Registro Stampa - Giornali e Periodici: iscrizione presso il Tribunale di Piacenza al n. 722 del 02/03/2018
ISSN 1826-1590
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