La cosiddetta “malattia del Pinot grigio” è una patologia emergente della vite diffusa nei vigneti del Nord Est d’Italia. Identificata nel 2003 in Trentino Alto Adige, è stata poco dopo segnalata in Friuli Venezia Giulia, mentre fra il 2013 e 2014 è stata riscontrata anche in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. La malattia sembra colpire soprattutto alcune varietà, ritenute quindi più suscettibili, fra cui il Pinot grigio, da cui prende il nome, la Glera, il Traminer aromatico, i Pinot bianco e nero, il Tocai friulano. 
 
Per affrontare questa nuova fisiopatia, in Veneto nel 2014 è stata istituita una rete di monitoraggio territoriale volontaria, formata da Enti di ricerca, dal Servizio Fitosanitario Regionale, dai Consorzi di Difesa privati, dai Consorzi di Tutela, dalle Cantine e da vari tecnici ed operatori viticoli. Sono stati messi a punto e diffusi una scheda di monitoraggio unica e un database online per la raccolta dei dati.
Documenti allegati
Notizie correlate:
analisi__immagine__viticoltura-img20668-01-1
Analisi d’immagine e altre tecnologie digitali in viticoltura

Javier Tardaguila, CEO Altavitis, Università della Rioja ha parlato di analisi d’immagine e presentato altre tecnologie digitali utile nel settore viticolo. ll professore Tardaguila è autore di una recente rassegna sulle tecnologie digitali in viticoltura, e CEO della start-up Altavitis che propone numerose soluzioni IoT per facilitare il lavoro dell’agronomo. Nel webinar ha descrito sensori

peronospora__resistenza__nuove_prospettive__georgia__varietà_resistenti-img19922-01-1
Dal centro di domesticazione della vite caratteristiche di resistenza uniche contro la peronospora

Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Università degli Studi di Milano, Via Celoria 2, 20133 Milano (Italy) e-mail: silvia.toffolatti@unimi.it; gabriella.delorenzis@unimi.it RIASSUNTO La peronospora, causata dall’oomicete Plasmopara viticola, è una delle malattie più gravi della vite (Vitis vinifera). P. viticola è un parassita obbligato della vite, in grado cioè di svilupparsi attivamente solo sui tessuti recettivi della pianta.

flavescenza_dorata__meccanismi__sucettibilità-img19841-01-1
Studio dei meccanismi responsabili delle differenze di suscettibilità delle varietà di vite alla Flavescenza dorata

N. BERTAZZON, P. BAGNARESI, V. FORTE, E. MAZZUCOTELLI, L. FILIPPIN, D. GUERRA, A. ZECHINI, L. CATTIVELLI, S. CASARIN, E. ANGELINI CREA -Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia- 31015 Conegliano (TV) CREA -Centro di Ricerca Genomica e Bioinformatica- 29017 Fiorenzuola D’Arda (PC) Articolo estratto dalla presentazione di Nadia Bertazzon in occasione della prima edizione dell”Enoforum Web