La potatura tardiva invernale è stata recentemente proposta come una tecnica relativamente economica che consente di posticipare notevolmente il germogliamento della vite e, in alcuni casi, la maturazione dell’uva. Quali sono i parametri da prendere in considerazione per una tecnica di potatura tardiva efficace per conciliare fenologia ritardata e diminuzione della resa limitata? Quali accorgimenti possono essere utilizzati per agevolare la praticità di tale tecnica?
In questo breve video, Sabrina Gozio dell’azienda Castello di Gussago La Santissima ci spiega le sfide che deve affrontare nel suo vigneto franciacortino, Tommaso Frioni, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza ci illustra il principio di acrotonia della vite all’origine della tecnica di potatura tardiva, il prof. Stefano Poni, della medesima università, condivide i risultati ottenuti in seno al progetto VIRECLI nelle viti Chardonnay a Guyot e sottolinea gli aspetti pratici.
Iniziativa realizzata nell’ambito del Gruppo Operativo VIRECLI, cofinanziato dal FEASR Operazione 16.1.01 “Gruppi Operativi PEI” del Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 della Regione Lombardia.
Capofila del partenariato: Università degli studi di Milano
Autorità di gestione del Programma: Regione Lombardia
Per maggiori informazioni sul progetto, consultare il sito o la pagina Facebook
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