Tasso di crescita, indice di mortalità, livello di traspirazione e accumulo ionico sono stati valutati in viti della cultivar Sugraone sottoposte a condizioni variabili di salinità. Lo scopo dello studio era valutare se la mortalità è conseguenza dei processi causanti la ridotta crescita e traspirazione o se è un processo indipendente ascrivibile alla tossicità ionica. Irrigazioni con acque a sei differenti concentrazioni saline (con conduttività elettrica variabile da 0,5 a 12 dS/m) sono state eseguite in uno studio lisimetrico di un anno, mentre acque a quattro differenti concentrazioni saline (da 1,8 a 9,0 dS/m) sono state impiegate per successivi cinque anni in vigneto. Nell’esperimento con il lisimetro la ridotta traspirazione, causata dalla salinità, è stata misurata da 30 giorni dopo il germogliamento: la produzione di biomassa e l’evapotraspirazione sono apparsi linearmente correlati. Sia nella prova lisimetrica che in quella in campo la mortalità è risultata direttamente correlata con il livello di salinità e il tempo di esposizione alla stessa. Si è assistito inoltre ad un notevole accumulo di sodio e cloro nei germogli. Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: Long-term Response of Grapevines to Salinity: Osmotic Effects and Ion Toxicity.
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