La combinazione della spettroscopia UV, visibile (Vis), vicino infrarosso (NIR), infrarosso intermedio (MIR) con l’analisi multivariata dei dati è stata studiata come strumento per la classificazione dei vini commerciali di Sauvignon bianco (Vitis vinifera L., var. Sauvignon Blanc) dell’ Australia e della Nuova Zelanda. I vini (n = 64) sono stati analizzati in trasmissione utilizzando le regioni UV, Vis, NIR e MIR dello spettro elettromagnetico. L’analisi delle componenti principali (PCA), la soft independent modelling of class analogy (SIMCA) e l’analisi discriminante e minimi quadrati parziale (PLS-DA) sono state usate per classificare i Sauvignon bianchi in base all’origine geografica ricorrendo alla validazione incrociata (leave-one-out) come metodo di validazione. I modelli generali PLS-DA classificavano correttamente l’86% dei vini della Nuova Zelanda e il 73%, 86% e 93% dei vini australiani usando rispettivamente NIR, MIR e una concatenazione di NIR e MIR. I vini australiani classificati erroneamente provenivano dalle colline di Adelaide del South Australia. Questi risultati sottolineano la possibilità di combinare la spettroscopia con le tecniche di analisi di dati chemometrici come metodo veloce per classificare i vini Sauvignon blanc in base alla loro origine geografica. Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale: “Can spectroscopy geographically classify Sauvignon Blanc wines from Australia and New Zealand?”
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