E’ stata studiata la capacità delle bucce di uva di catalizzare la conversione in vitro dell’acido p-cumarico a acido caffeico, antiossidante più forte. L’aggiunta di diverse concentrazioni di acido p-cumarico a bucce di uva rossa (Cabernet Sauvignon) dava luogo alla formazione di acido caffeico. La formazione di acido caffeico (Y) era correlata positivamente e linearmente al consumo di acido p-cumarico (X): Y = 0.5 X + 9.5; R (2) = 0.96, P < 0.0001. Le cinetiche della formazione dell’acido caffeico nel tempo in risposta alle concentrazioni iniziali di acido p-cumarico e a diverse concentrazioni di bucce d’uva indicavano che le bucce d’uva contenevano un’attività di o-idrossilazione , probabilmente un’attività monofenol o flavonoid 3’-monossigenasica (EC 1.14.18.1 o EC 1.14.13.21). La K (m) di questa o-idrossilasi nelle bucce di uva rossa era pari a 0.5 mM con acido p-cumarico. Si consiglia la lettura del testo integrale. Titolo originale : “Grape skins (Vitis vinifera L.) catalyze the in vitro enzymatic hydroxylation of p-coumaric acid to caffeic acid”